Registrati
Accedi

Viggiano: il borgo dove tutto è iniziato

di Francesco Petrone
@_fra.petrone_

Viggiano è il luogo della mia memoria, il borgo dove tutto è iniziato. Basta aprire le finestre per respirare l'aria limpida del passato, delle primavere che portavano la promessa della serenità, del maggio che si apriva con la lunga, stancante ma bellissima passeggiata fin sopra la cappella in montagna, per accompagnare la Madonna, la nostra Vergine Nera.

Dalle strade impervie che portano fin lassù, come una purificazione, la mia memoria mi riporta alle viuzze del centro, ai sampietrini, alla scalinata della chiesa di San Sebastiano, dove abbiamo trascorso serate indimenticabili a discutere sul mondo, che ci sembrava così lontano, felici noi nel nostro limbo, nella realtà ovattata e sicura del paesino incontaminato.

Le strade del Castello, il gioco del nascondino fino a tarda notte per quei vicoli misteriosi, i profumi dei tigli, l'erba fresca della pineta, sono tutti ricordi di un'infanzia immacolata, di un periodo che ritorna ogni tanto a bussare alla mia testa come un raggio di sole che illumina un angolo remoto di una stanza.

E poi la spensieratezza del Pisciolo, i primi amori nel tepore estivo, i battiti accelerati durante il trambusto della festa del paese. E l’amicizia, quella vera, coi gesti semplici e spontanei.

Siamo fortunati, noi che nasciamo in posti così. Lo siamo perché apparteniamo a una grande famiglia, con tutte le sue sfumature e i suoi sapori talvolta contrastanti. Ma lo siamo soprattutto perché abbiamo la sensazione di esser parte di un progetto, di contribuire alla costruzione di un futuro luminoso.

Nemmeno le ferite, che pure ci sono, come nella vita di tutti noi, possono cancellare i colori e le sensazioni che mi ha sempre trasmesso il mio paese: un’immobilità che va avanti, non resta ferma. E la bellezza che si staglia nelle notti blu piene di stelle.

Francesco Petrone
@_fra.petrone_
#andràtuttobene