Marzamemi

Marzamemi (SR)
Marzamemi (SR)
Due sono le ipotesi legate all'etimologia del nome del borgo: la prima è che derivi da "Marsà al hamem" (trad. "Baia delle Tortore") e l'altra è che derivi da "Piccolo Porto".
Fondato nel 1600 al tempo della dominazione spagnola, sotto il regno di Filippo IV, da sempre il borgo di Marzamemi è stato una fiorente tonnara di proprietà della Regia spagnola.
Alla fine della Guerra dei Trent'anni, nel 1642, venne acquistata dai Baroni Calascibetta, che, nel 1752, completarono i lavori per la costruzione del Palazzo del Principe di Villadorata e della Chiesa dedicata alla Madonna del Carmelo.
Nel 1760, la nascita di Pachino influì sullo sviluppo di Marzamemi, dove si iniziarono a costruire magazzini per custodire le botti di vino - spedite via mare in Liguria, in Francia e in Spagna - e più di 300.000 tonnellate di sale, prodotte dalle saline di Morghella e Marzamemi.
Nel 1810, la tonnara di Marzamemi venne acquistata dalla famiglia Nicolaci di Noto. Nel 1935 viene inaugurata la ferrovia Noto-Marzamemi-Pachino, con l'intento di intensificare il commercio marittimo, cosa che di fatto accadde.
La cospicua pesca della tonnara portò alla costruzione, nel 1912, di uno stabilimento per la lavorazione del tonno salato e più tardi del tonno sott'olio. Negli ultimi tempi, prima della chiusura nel 1926, lo stabilimento funzionava per conto dell'industria genovese per la conservazione del pesce di Angelo Parodi; le scatolette di tonno, pertanto, venivano prodotte a Marzamemi ma commercializzate col marchio "AP Angelo Parodi Genova - Tonno all'olio puro di oliva - Lavorazione sul posto di pesca”.
Dal 1926, lo stabilimento chiuse per scarsità di materia prima, per poi essere riaperto nel 1937 grazie alla nobile Preziosa dei Baroni Bruno di Belmonte di Ispica; in quel periodo, il pescato della tonnara toccava in esclusiva ai siracusani Cappuccio. La tonnara chiuse definitivamente nel 1969.
Nel secondo dopoguerra, papa Pio XI commissionò la costruzione di una nuova chiesa per la piazza, in onore di San Francesco di Paola.
Dai al tuo borgo una presenza ufficiale
Attiva il portale del Comune su Il Borghista e diventa partner del progetto.