Il Belvedere Pascoli realizzato nel centro storico su via Regina Elena, è stato dedicato al grande esponente della letteratura dell’Ottocento italiano Giovanni Pascoli, ospite a Viggiano nel luglio 1884 dove soggiornò a seguito della nomina come Commissario governativo d’esame per il locale ginnasio.
Il Professore rimase particolarmente colpito dal borgo tanto che le sue impressioni su Viggiano e i suoi dintorni, espresse in modo indelebile in una famosa lettera al Carducci (del 26 luglio 1884), rappresentano per la storia di Viggiano una testimonianza storica e letteraria di particolare pregio. Pascoli, infatti, in poche righe riassume il proprio sentimento e l’interesse per il piccolo paese lucano, collocandolo non lontano dalle rovine dell’antica Grumentum, e definendolo “Antissa” della Lucania per via del suono melodioso delle arpe che risuonava in ogni angolo.
Belvedere Pascoli rappresenta al contempo un’opera di importante riqualificazione urbana per il centro storico, un terrazzino panoramico sulla Valle dell’Agri e le vicinae rovine di Grumentum e luogo celebrativo per Giovanni Pascoli che qui è raffigurato in un busto bronzeo opera del bronzista lucano Raffaele Pentasuglia.



