Chiesa di San Giorgio Martire

Santuari, Chiese e Monumenti

Chiesa di San Giorgio Martire

Treviolo

TREVIOLO, Piazza Mons. Tarcisio Benedetti, 31

La chiesa di San Giorgio Martire rappresenta il vero e proprio fiore all'occhiello del borgo di Treviolo. La sua costruzione risale al 1665 - 1670, preceduta dall'edificazione del campanile tra il 1626 e il 1687. Nonostante ciò, già nel 929 vi è traccia di una chiesa a Treviolo, chiamata basilica sa

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La chiesa di San Giorgio Martire rappresenta il vero e proprio fiore all'occhiello del borgo di Treviolo. La sua costruzione risale al 1665 - 1670, preceduta dall'edificazione del campanile tra il 1626 e il 1687. Nonostante ciò, già nel 929 vi è traccia di una chiesa a Treviolo, chiamata basilica sancti Georgii, in alcuni documenti storici; parrocchia sicuramente in stile romanico. La chiesa è preceduta da un ampio sagrato pavimentato, con un disegno geometrico in pietra e una parte in ciottoli. Dal punto di vista esterno, la facciata si presenta tripartita da quattro lesene in pietra artificiale che terminano con dei capitelli e una trabeazione con un cornicione completo di gocciolatoio che funge da base per un alto timpano settecentesco a ogiva che custodisce la statua della Madonna. Al di sopra del timpano, vi troviamo le statue dei Santi Pietro e Paolo e tre angeli in ceppo. Nella parte inferiore, al centro si impone il portale in marmo di Rezzato accompagnato da due colonne barocche complete di basi e capitelli che sorreggono il timpano spezzato, in stile barocco, che conserva la statua di San Giorgio che uccide il drago. La finestra situata un po' più in alto, contornata dal marmo, filtra la luce naturale fin dentro la Chiesa; le due nicchie laterali, invece, conservano le statue di Sant'Antonio e San Luigi. Le due lesene laterali, rivestite in pietra artificiale, chiudono la facciata con le statue dei Santi.

Accedendo all'edificio, un tetto a falde ricopre l'intera struttura a navata unica, divisa su quattro campate da lesene complete di basamento e adornate da capitelli ionici, i quali servono a sorreggere la trabeazione e il cornicione con la volta a botte. Nella prima campata vi sono due affreschi, nella seconda a sinistra vi troviamo l'altare dedicato a Sant'Antonio e a destra quello dedicato a Cristo che sorregge la Croce. Nella terza campata si aprono, sia a sinistra che a destra, gli ingressi laterali. Nell'ultima campata ci sono l'altare della Madonna a sinistra e a destra l'altare dell'Educazione della Vergine. Il presbiterio, preceduto da un arco trionfale e coperto da volta a botte, si rialza di tre gradini rispetto alla pavimentazione ed è leggermente più piccolo della navata; questa parte viene conclusa dal coro absidato coperto da catino.

La Chiesa viene affiancata da una torre campanaria, situata alla sua destra, costituita da blocchi di pietra e sviluppata in quattro sezioni. Nell'ultima di queste sezioni vi si conserva l'orologio ed è seguita dalla cella campanaria su cui spicca la guglia che custodisce la statua in rame di San Giorgio che uccide il drago, posta sulla cuspide nel 1923.

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