La Chiesa di San Michele Arcangelo è fra le più antiche di Nicosia, secondo alcuni preesisteva all'arrivo dei Normanni, ma con molta probabilità fu eretta come priorato benedettino dal Conte Ruggero, come menziona un diploma del 1134.
Oggi la chiesa non si presenta nella magnificenza di chiesa normanna, ma nei moduli quattrocenteschi, triabsidata, con un'elegante cornice che alleggerisce la muratura. La facciata risale al Settecento ed era in bugnato di pietra rustica, ma attualmente si presenta ricoperta di intonaco, mentre nella parte posteriore la facciata in bugnato di pietra e la splendida triabside che si eleva sulla nuda roccia. La chiesa è affiancata da una torre campanaria, sorta in epoca normanna, ma ricostruita nella forma attuale nel '400.
Curiosità
-
Nel dicembre 2019, dopo ben 40 anni, sono stati ultimati i travagliati lavori di restauro della Chiesa. I primi lavori di restauro risalgono agli anni Settanta e durarono anch'essi a lungo, quasi 30 anni.
-
Nel 1978, un tecnico della Soprintendenza di Enna durante un intervento di restauro, demolì il Cristo Pantocratore; un episodio tristemente impresso nella memoria della comunità.
Per la redazione del testo è stata adoperata la seguente bibliografia:
Contino N., Nicosia, Guida storico-turistica. Ass. Pro Loco, Nicosia 1990;
Di Cataldo A., Nicosia alla riscoperta della città. L'antico quartiere di San Michele Arcangelo tra vie, vicoli, chiassi e cortili, Assoro (En) 2008;
Gioco S., Nicosia Diocesi. Scuola Salesiana del Libro, Catania 1972.
