La Chiesa di San Pietro Apostolo è la Chiesa Madre di Trivigno e sorge nella centrale piazza IV Novembre.
Le sue origini risalgono agli inizi del Seicento, quando fu eretta da maestranze lucane secondo uno stile romanico, a pianta basilicale a sviluppo longitudinale, con transetto trasversale, arco trionfante e presbiterio con abside.
Nella prima metà del Settecento, la struttura fu interessata da profonde trasformazioni: venne modificata la facciata, il fianco sinistro fu rinforzato da contrafforti ad arco e fu aggiunto un frontone di tufi lavorati in cui al centro è dipinta l'immagine a mezzo busto di San Pietro Apostolo con la barba, che tiene nella mano destra la coppia di chiavi, con la sinistra il triregno e sul capo porta la mitra.
Negli anni Ottanta del Novecento, fortemente danneggiato dal sisma che colpì la Basilicata, l'edificio subì lavori di ristrutturazione, a cui seguirono nuovi interventi nel 2012 per adeguarne gli impianti di funzionamento.
All'esterno, la Chiesa è costituita da una facciata impreziosita da un elegante portale cinquecentesco in pietra, adornato da fiori e da un ramo di foglie d’acanto a rilievo e sormontato dall’architrave su cui sono scolpite decorazioni a triglifi e sono riprodotti a rilievo i simboli di San Pietro, a destra la mitra e a sinistra le chiavi incrociate. I battenti sono in rame sbalzato e formano sei pannelli, quattro superiori e due inferiori, raffiguranti momenti significativi della vita di San Pietro Apostolo.
Sulla destra dell’edificio si erge l’imponente campanile, composto da due sezioni di forma cubica, delimitate da cornici su cui sono posti l’orologio e due monofore, che custodiscono le campane.
All'interno della Chiesa, potrete ammirare i meravigliosi stucchi e ornamenti in stile barocco presenti sulle pareti e i preziosi arredi, come l’altare maggiore barocco con decorazioni in ferro battuto e l’acquasantiera con vasca circolare, abbellita da lievi baccellature incise.
Accanto all’ingresso potrete vedere l’organo a canne dorato, intagliato a motivi floreali e realizzato nel 1753 da mastro Leonardo Carella del Vallo di Novi – l’attuale Vallo della Lucania (SA) – insieme alla cantoria in legno dorato, impreziosita da decorazioni fogliacee e sovrastata dall’antico stemma di Trivigno e dai dipinti delle tre Virtù Teologali e delle cinque Virtù Cardinali.
Lungo le navate sono collocati due grandi teche in vetro, su un basamento in legno, in cui sono custodite le statue della Madonna Addolorata e di San Pietro, la nicchia della Madonna Immacolata e il battistero in marmo policromo, alla cui sinistra su una colonnina è posta la statua di San Giovanni Battista. Nella parte sinistra della navata maggiore, potrete osservare le statue di San Giuseppe, San Vincenzo Ferreri, Santa Lucia e un pulpito in legno con una grande mensola di forma pentagonale, reggente una cassa a loggia che culmina con un baldacchino di uguale forma, incastonato da cornici modanate.
Volgendo lo sguardo verso l’altare del Santissimo Sacramento troverete un grande quadro dell'Ultima Cena, opera del pittore locale Vito Luongo, e le nicchie di San Rocco e della Madonna del Rosario, mentre in alto, tra il cornicione di abbellimento e il soffitto, si possono ammirare, alternati ad ampie finestre, alcuni medaglioni ogivali o riquadri in cui sono riprodotte le immagini degli Evangelisti e degli Apostoli.
Curiosità
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San Pietro Apostolo fu il primo tra i discepoli a professare la fede in Dio e a predicare il Verbo, fu testimone della morte e risurrezione di Gesù e fu chiamato a fondare la Chiesa divenendo il primo vescovo di Roma. È il protettore dei Papi, di diverse città, di pescatori, pescivendoli, ciabattini, fabbricanti di chiavi, portieri, panettieri, ingegneri, mietitori, orologiai, e viene festeggiato ogni 29 giugno, insieme a San Paolo.
