Chiesa di San Vincenzo

Santuari, Chiese e Monumenti

Chiesa di San Vincenzo

San Damiano d'Asti

SAN DAMIANO D'ASTI (AT), Baluardo Montebello, 7, 14015 San Damiano d'Asti AT

La chiesa parrocchiale intitolata a Santa Maria Nuova e San Vincenzo vescovo martire risale agli anni a cavallo tra XIV e XV secolo. Ristrutturata nel Seicento, venne riccamente ornata a cavallo del secolo seguente con cornicioni a stucco; ha subito rimaneggiamenti nel corso del XIX e XX secolo. La

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La chiesa parrocchiale intitolata a Santa Maria Nuova e San Vincenzo vescovo martire risale agli anni a cavallo tra XIV e XV secolo. Ristrutturata nel Seicento, venne riccamente ornata a cavallo del secolo seguente con cornicioni a stucco; ha subito rimaneggiamenti nel corso del XIX e XX secolo.

La facciata è a due ordini sovrapposti con tre accessi e riflette l’interno della chiesa a tre navate non simmetriche e realizzate in tempi differenti, con nove cappelle laterali.

La navata centrale è affrescata ad opera di autore ignoto da figure assise su nuvole grigie con sfumature rosa e azzurre e suddivise in quattro campate; sono rappresentati i quattro profeti, seguono la Madonna con San Giuseppe, San Filippo Neri e Sant'Andrea, poi le tre virtù teologali per concludere con i Santi Pietro e Paolo e San Vincenzo in corrispondenza del presbiterio.

E’ poi possibile ammirare molti altri affreschi come il martirio di San Vincenzo, opera realizzata nel 1926 dal pittore torinese Luigi Morgari, mentre i due affreschi laterali, risalenti alla fine del XVIII secolo, raffigurano a sinistra Gesù che cammina sulle acque sorreggendo San Pietro e a destra Gesù e la Samaritana al pozzo.

Curiosità

  • La chiesa è ricca di cappelle votive. Tra queste quella dedicata a Sant’Anna, nota per due grandi tele di battaglia: a destra dell’altare la tela rappresentante la battaglia di Lepanto della seconda metà del XVII secolo opera del pittore piemontese Pietro Laveglia, a sinistra un altro grande dipinto dell’ultimo quarto del XVII secolo raffigurante San Giacomo che sbaraglia i mori.
  • Di pregio è inoltre l’altare maggiore in marmo derivante dalla chiesa di S. Giuseppe dei Carmelitani prima della soppressione del 1854.

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