La chiesa di Sant’Antonio al Paschiere è un piccolo edificio sacro costruito, con ogni probabilità, agli inizi del Novecento. L’assenza di menzioni nelle visite pastorali anteriori a quelle del vescovo Michele Delle Nocche (prima metà del XX sec.) conferma la sua realizzazione relativamente recente rispetto alle altre chiese corletane.
Facciata
La facciata principale, rivolta a oriente, presenta un paramento intonacato scandito da quattro lesene che sorreggono un timpano triangolare. All’interno del timpano si apre una piccola nicchia campanaria, mentre l’accesso principale, ad arco, è sormontato da un oculo ellissoidale che illumina l’interno. L’insieme, di sobria eleganza, richiama il linguaggio architettonico rurale lucano del primo Novecento.
Interno
L’interno, a pianta rettangolare e navata unica, custodisce un altare a muro decorato, impreziosito da fregi in stucco e motivi pittorici, che incorniciano la statua di Sant’Antonio da Padova, oggetto di intensa devozione popolare. È presente un ingresso laterale destro e un pavimento in mattoni di argilla, elemento tipico dell’edilizia locale.
Struttura e Copertura
Le murature portanti sono realizzate in pietra e laterizio intonacato. La copertura, a capanna a due falde, è sostenuta da quattro capriate lignee a vista, che donano calore e carattere all’ambiente interno.
Elementi Decorativi
Pur nella semplicità dell’impianto, la chiesa si distingue per la decorazione dell’altare, unico elemento ornamentale di rilievo, eseguito con gusto e cura artigianale.

