La chiesa dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, localizzata nella parte più bassa del borgo, è la più antica del luogo.
La martire, di famiglia nobile, riuscì a convertire i numerosi intellettuali e filosofi di corte mandati dall'imperatore per persuaderla dalla sua fede. Il sovrano, che mise in atto tentativi di seduzione nei confronti della giovane e bella Caterina, dopo i suoi rifiuti, la fece imprigionare. Caterina morì nel 305 per decapitazione.
Il portale attraverso cui si accede presenta internamente un arco decorato da affreschi appartenenti al 1300.
All’interno della chiesa è presente la statua in pietra della beata Caterina d’Alessandria, raffigurata con uno sguardo teso e intenso.
Inoltre, è possibile osservare i dipinti murali di Giovanni Todisco da Abriola e Giovanni Luce da Eboli che raffigurano la vita di Santa Caterina e la Maiestas Domini (Maestà del Signore), schema pittorico medievale raffigurante Cristo seduto sul trono; spesso sono presenti anche le figure di quattro evangelisti.
Curiosità
- Si narra che la pietra presente sulla facciata anteriore della chiesa, nominata “pietra della Pace”, sia di buon auspicio per chi la tocca.
- Per tradizione, la chiesa di Santa Caterina d’Alessandria viene nominata dai cancellaresi “Chiesa di Sant’Antonio” in quanto ad egli veniva in passato riconosciuta la protezione degli eventi naturali e disastrosi a cui il territorio è sottoposto. All'inizio e alla fine delle ostili condizioni metereologiche veniva suonata la campana.
