La Chiesa di Santa Maria ad Nives, di origine medievale, è la Chiesa Madre di Atella, dedicata alla Santa patrona del borgo.
Fu edificata nel XIV secolo ed è stata più volte restaurata in seguito ai danni provocati dai numerosi e frequenti terremoti che hanno sconvolto la regione, in particolari quelli del 1694, del 1930 e del 1980. Per questo motivo, l’edificio è caratterizzato da uno stile composito e presenta varie fasi temporali ben visibili nella costruzione.
Esternamente, la Chiesa è caratterizzata da una facciata trecentesca piuttosto semplice e lineare, che sporge sulla piazza principale del borgo: è decorata da una serie di archetti pensili ed è abbellita da un magnifico portale in pietra con arco a sesto acuto, ornato da motivi islamici – con un doppio ordine di stipiti con basamento e capitelli lineari, uniti da archi a tutto tondo – e da una lunetta decorata con un tralcio continuo di fiori di malva, delimitato da un sole pieno raggiato e dalla luna.
Nella parte superiore, in alto, potrete vedere un rosone, un Crocifisso arcaico e due nicchie in cui sono conservate le statue di Sant'Antonio Abate e San Nicola di Bari. Sulla sinistra, si erge il campanile, basso e a pianta quadrata, sui cui si aprono due bifore.
Gli interni dell’edificio, ad un’unica navata e con copertura in legno, risalgono invece a tempi più recenti, al XVIII secolo, e custodiscono opere d’arte di grande pregio: potrete ammirare dipinti risalenti al XVI secolo, come quello che ritrae l'Annunciazione; sculture in legno del XIV e XV secolo, tra cui quella raffigurante San Pietro e attribuita ad Altobello Persio; un bellissimo affresco che ritrae Cristo in croce del XIV secolo, staccato dalla chiesa sconsacrata del Crocifisso; un coro in legno intagliato del Seicento; e un quadro del XIX secolo raffigurante la Madonna della Neve.
Curiosità
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Il culto di Santa Maria della Neve, festeggiata ogni 5 agosto, risale a tempi molto antichi ed è legato alla nascita della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Secondo la leggenda, nel corso del IV secolo, sotto il pontificato di Papa Liberio, un nobile e ricco patrizio romano insieme a sua moglie, non avendo eredi, decisero di offrire i propri beni alla Vergine per l’edificazione di una Chiesa a Lei dedicata. La Madonna apprezzò il loro gesto e apparve in sogno ai coniugi la notte fra il 4 e il 5 agosto, dicendo loro di costruire la Chiesa lì dove si sarebbe verificato un miracolo. La mattina seguente i coniugi si recarono dal Papa per raccontare il sogno e con grande sorpresa scoprirono che anche il pontefice aveva avuto la stessa visione: si recarono quindi sul posto indicato dalla Madonna, il Colle Esquilino, che fu trovato coperto di neve in piena estate. Lì venne eretto l'edificio sacro in onore della Vergine.
