Chiesa di Santa Maria Assunta

Santuari, Chiese e Monumenti

Chiesa di Santa Maria Assunta

Brienza

BRIENZA (PZ), Salita Santa Maria

La Chiesa di Santa Maria Assunta è la Chiesa Madre del borgo dal 1683 e si trova in posizione sopraelevata, nei pressi del Castello Caracciolo. Fu edificata da maestranze lucane tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo per accogliere in un edificio più grande rispetto alla piccola Chiesa di San

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La Chiesa di Santa Maria Assunta è la Chiesa Madre del borgo dal 1683 e si trova in posizione sopraelevata, nei pressi del Castello Caracciolo.

Fu edificata da maestranze lucane tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo per accogliere in un edificio più grande rispetto alla piccola Chiesa di San Martino la popolazione via via crescente.

Nella seconda metà del Settecento e durante l’Ottocento, l’edificio venne ristrutturato varie volte, soprattutto dopo i danni causati dai terremoti del 1761 e 1857, e furono realizzati l'ampio sagrato e la cripta per la sepoltura dei membri del clero. Nel Novecento ulteriori restauri ne modificarono la composizione originaria, con diverse trasformazioni, specie ornamentali, e la perdita di diverse decorazioni.

Oggi, la Chiesa si presenta come un’imponente struttura a tre livelli, con una facciata di colore rosa divisa in due parti e caratterizzata da un monumentale portale in pietra lavorata, con eleganti bassorilievi che raffigurano immagini di putti, che affaccia su un grande sagrato a cui si arriva salendo una lunga scalinata in pietra. Sopra l’ingresso, potrete vedere un’epigrafe e, più in alto, una nicchia in cui è scolpito un bassorilievo della Vergine Assunta.

Alla destra della Chiesa troverete il campanile, con pianta a parallelepipedo e diverse monofore, costruito in sostituzione di una preesistente torre campanaria a tre campane e con un orologio, crollata in seguito al sisma del 1857.

All’interno, l’edificio è costituito da tre navate ricche di decorazioni e divise da arcate ornate con teste di putti e festoni floreali. Di fronte a voi potrete ammirare il magnifico altare maggiore in legno bicromo, dedicato alla Vergine Assunta e realizzato nel Settecento con stucchi e fregi in oro zecchino. Nelle navate laterali sono collocali altri nove altari finemente decorati e abbelliti da pregiate opere d’arte, tra cui le due tele settecentesche del pittore campano Nicola Peccheneda che raffigurano una Madonna con Bambino e Sant’Agostino, l’una, e Sant'Antonio Abate, l’altra.

Di grande interesse sono il coro in legno a 38 stalli del Settecento, la cantoria lignea elegantemente decorata e un tempo impreziosita da un organo a canne di cui rimangono solo le ante e l’acquasantiera in pietra lastricata, su cui è inciso lo stemma della famiglia Caracciolo.

Tramite una scala in pietra, potrete accedere al piano inferiore dove è collocata la cripta divisa a sua volta in due navate: in quella principale potrete apprezzare il prezioso altare policromo in pietra locale lavorata, dove è posto un dipinto del Peccheneda del 1784 che raffigura la Deposizione, mentre nelle navate laterali potrete vedere un altare barocco in legno, ornato da colonne tortili e foglie d’acanto, sormontato da una nicchia che conserva un busto della Madonna Addolorata, e un reliquario del Settecento incassato nel muro che probabilmente era usato per custodire le reliquie di alcuni martiri.

Curiosità

  • Nel Duecento, la Chiesa fu dotata di diversi privilegi e beni immobili che aumentarono nel corso dei secoli tanto da rendere necessaria la nomina, accanto all'arciprete, di un economo per l'amministrazione dei beni, di difensores per la difesa dei diritti della Chiesa, di notari e di un cassiere del Sacro Deposito.

  • Le reliquie, un tempo conservate nella cripta, si dice furono donate nel 1635 a Donna Maria Gesualda, congiunta di Don Giacomo Caracciolo, da frate Timoteo Casellio, vescovo di Marsico (PZ).

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