La chiesa di Santa Maria Bambina, sorge nel suggestivo rione Costa, il primo nucleo abitativo del borgo. Nota anche come Santa Domenica, è tra gli edifici religiosi più antichi e suggestivi del territorio di Corleto Perticara. Sebbene la data di costruzione non sia documentata, la tradizione locale ne colloca le origini attorno all’XI secolo, con successive ricostruzioni e restauri nel corso del tempo. La sua esistenza è comunque attestata nel XVIII secolo, epoca a cui risalgono alcune delle strutture attualmente visibili.
Architettura esterna
L’edificio presenta una pianta ad unica navata e un aspetto semplice, tipico delle chiese rurali lucane.
La chiesa non dispone di una facciata principale definita: l’accesso avviene attraverso due ingressi laterali, con portali in mattoni incastonati in un paramento murario intonacato, privo di decorazioni.
Accanto alla chiesa si innalza un campanile a due livelli, con aperture ad arco che alleggeriscono la massa muraria. Durante la Seconda Guerra Mondiale il complesso subì danni significativi; nel restauro del 1985 la rimozione dell’intonaco rivelò la splendida muratura originaria, oggi uno dei suoi tratti più affascinanti.
La lunetta affrescata
Sulla facciata della chiesetta, una lunetta presenta un bellissimo affresco che raffigura la Natività di Maria. La Vergine Maria è ritratta in fasce, adornata con gemme e pietre preziose che esaltano la sua regalità. Sopra di lei, tre cherubini tra le nubi reggono un cartiglio con la scritta latina “Spes nostra, salve” (Speranza nostra, salve!), tratta dalla preghiera del "Salve Regina". Lo sfondo dell’affresco è dominato dai colori delicati dell’aurora, un richiamo ai versi del Cantico dei Cantici: “Chi è costei che sorge come l’aurora, bella come la luna, fulgida come il sole…?”
Interno
L’interno è costituito da una semplice aula rettangolare, conclusa da una zona presbiteriale rialzata di un gradino. Sul fondo si trova l’altare a muro, posto di fronte a una nicchia con decorazioni a stucco che custodisce la statua della Madonna Bambina, fulcro della devozione popolare.
Secondo un’antica leggenda locale, la sacra immagine sarebbe stata ritrovata in un pozzo situato nelle vicinanze del luogo dove poi sorse la chiesa: un evento ritenuto miracoloso, che determinò la costruzione del piccolo santuario.
Due finestre nel presbiterio e altre due sul lato sinistro assicurano un’illuminazione naturale uniforme, valorizzando la sobria armonia dello spazio interno.
Struttura e Copertura
Le murature perimetrali sono realizzate in pietra e laterizio intonacato. La copertura a capanna, sorretta da capriate lignee a vista, conserva l’aspetto originario delle chiese rurali medievali, semplici ma solidamente costruite.
Devozione e Tradizione
La chiesa di Santa Maria Bambina è ancora oggi meta di devozione popolare e di piccole celebrazioni religiose. Ogni 8 settembre, nella festa della Natività di Maria, la statua viene portata in processione per le vie del borgo. Il culto della Madonna Bambina, profondamente radicato nella comunità corletana, richiama antichi riti di protezione e rinascita legati al ciclo della vita e alla memoria del territorio.
