La Chiesa di Santa Maria Maggiore è la Chiesa Madre di Pignola e sorge nella parte più elevata e antica del borgo, conosciuta come “Terra Vecchia”, dove venne costruita nell’XI secolo circa. È intorno ad essa che nel tempo ha preso vita il paese.
Nel Quattrocento, la struttura venne completata con l’edificazione del campanile e tra la fine del XVII e il XVIII secolo fu interessata da lavori di rifacimento, resisi necessari in seguito ai danni causati dai sismi del 1561 e del 1694 e condotti dall’architetto Antonio Magni, che si ispirò allo stile del Vanvitelli.
A causa dei danni alla struttura e al campanile riportarti durante il terremoto del 1857, la Chiesa subì ulteriori interventi di ristrutturazione e nel 1924 venne sostituita la cuspide del campanile, danneggiata da un fulmine.
L'ultimo sisma del 1980 arrecò altri danni, portando a nuovi lavori di rifacimento che durarono dieci anni, fino alla riapertura ai fedeli nel 1990.
Oggi la Chiesa, a cui si giunge tramite un’ampia scalinata, presenta una facciata divisa in due ordini sovrapposti, sormontati sulla sommità da un frontone curvilineo. Nella seconda sezione potrete vedere una finestra centrale e due nicchie laterali al momento vuote. All'edificio si accede mediante due portali, uno posto sulla facciata principale e l’altro sul lato destro della struttura, entrambi in pietra finemente lavorata con decorazioni e con l'incisione della stessa data del 1784, anno in cui furono terminati i lavori di restauro.
Sul lato sinistro si erge il campanile quattrocentesco costituito da tre livelli di monofore e decorato con pietre scolpite che raffigurano animali reali e mitologici.
Entrando nella Chiesa, a croce latina e ad un’unica navata, sarete accolti da un ambiente luminoso, dove i colori preponderanti sono l’ocra e il grigio delle pareti, su cui sono poggiate delle semicolonne dipinte come se fossero di marmo.
Lungo le ali laterali potrete ammirare le tantissime opere d’arte che impreziosiscono gli ambienti, a cominciare dalle sette cappelle laterali. Nella navata sinistra, potrete vedere la Cappella del Santo Rosario, con un polittico con al centro la Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina da Siena; la Cappella di San Pietro Apostolo, con un altare in marmi policromi intarsiati, dove è posta la tela del Martirio di San Pietro; la Cappella del Battistero, dove si trova il fonte battesimale, parzialmente incassato nella parete; e la Cappella di San Lorenzo e di San Michele, situata vicino all'ingresso principale, che è priva di altare, poiché un tempo ospitava un confessionale, e che custodisce un dipinto che raffigura il Martirio di San Lorenzo, realizzata da un ignoto pittore del Settecento.
Nella navata di destra, troverete la Cappella di San Giovanni Evangelista, dove è conservata la tela ottocentesca raffigurante il Miracolo di San Francesco da Paola, attribuita all’artista Feliciano Mangieri; la Cappella dell’Immacolata Concezione, dove è collocata la statua dell’Immacolata Concezione, che con molta probabilità proviene dal Convento di San Michele Arcangelo di Pignola, di cui oggi rimane solo qualche rudere; e la Cappella di Sant'Antonio da Padova, dove sull'altare è sistemata una statua in legno del Santo.
Nella cupola, poggiata su quattro pilastri, potrete osservare gli affreschi raffiguranti gli Evangelisti, mentre sulla volta a botte, tra rosoni e ghirlande, sono riprodotti in stucco dipinto: il sacrificio di Abramo, la Creazione, il Figliol prodigo, Sant'Emidio, protettore dei terremoti, e Sant'Ireneo, protettore della pace.
Da vedere è anche il cappellone dedicato alla Madonna del Carmine, dove sono situati tre altari in marmo policromo: su quello centrale sono collocate un’urna in legno che contiene la reliquia di San Felice e in alto una tela del 1789 raffigurante la Madonna del Carmelo e le Anime del Purgatorio, attribuita a Vincenzo Gagliardi. Ai lati del dipinto si trovano due nicchie in cui sono custodite le statue dell’Arcangelo Michele che schiaccia il maligno e dell’Arcangelo Raffaele che volge lo sguardo verso Tobiolo seduto ai suoi piedi, indicandogli il cielo. Sopra gli altari laterali, potrete ammirare altri due dipinti: a sinistra la Crocifissione con San Giuseppe che piange e San Carlo Borromeo, a destra una Madonna con Bambino e Santi.
Meritano uno sguardo attento anche il pregiato pulpito in legno di vario colore; l’altare maggiore risalente al 1795 e realizzato secondo linee barocche, con decorazioni di fiori, vasi e altri ornamenti in marmi policromi; l’elegante coro ligneo risalente all’Ottocento e costruito da artigiani lucani con la bellissima cantoria in legno intagliato e dipinto della seconda metà del Settecento.
Curiosità
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La Chiesa Madre di Pignola è una delle chiese più grandi e antiche della Basilicata.
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La tela custodita nella Cappella di San Lorenzo e San Michele raffigurante il Martirio di San Lorenzo, è una copia dell’omonima opera realizzata da Tiziano tra il 1548 e il 1557.
