Chiesa Madre di San Michele Arcangelo

Santuari, Chiese e Monumenti

Chiesa Madre di San Michele Arcangelo

Sinagra

SINAGRA (ME), Via Roma, 48

La Chiesa Madre di Sinagra, dedicata a San Michele Arcangelo , fu edificata tra il 1840 e il 1882, dopo che la preesistente Chiesa - risalente al 1517 e sita più a valle - andò distrutta nell' alluvione che coinvolse il borgo il 6 giugno del 1827. Una lapide affissa sulla porta maggiore ricorda che

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La Chiesa Madre di Sinagra, dedicata a San Michele Arcangelo, fu edificata tra il 1840 e il 1882, dopo che la preesistente Chiesa - risalente al 1517 e sita più a valle - andò distrutta nell'alluvione che coinvolse il borgo il 6 giugno del 1827. Una lapide affissa sulla porta maggiore ricorda che nel 1870, per volontà di Don Vincenzo Ioppolo, l'edificio fu ridipinto, decorato con stucchi e marmi e corredato di un organo a canne.

L'attuale edificio ottocentesco si presenta con una pianta a croce latina, composta da un'unica navata e da colonne in stile dorico. E' particolarmente ricca di stucchi neoclassici di bottega brontese e di opere d'arte, principalmente scultoree e lignee, salvatesi dal disastro e ivi trasferite. Tutto ciò che si trovava nella Chiesa preesistente fu infatti spostato nell'attuale Chiesa, tra cui il trittico in marmo collocato sopra l'altare maggiore raffigurante la Madonna della Catena e i Santi Michele Arcangelo e Giovanni Evangelista, opera di Giacomo Gagini databile al 1542-1546 circa. Ai suoi piedi, la base reca la scritta "Madonna della Catena" in siciliano. Osservando i vertici della piramide scorgiamo a sinistra l'Angelo annunciatore con un nastro recante la scritta "Ave Gracia", a destra la Madonna dell'Annunziata e in cima una piccola statua del Padre Eterno benedicente, il cui capo è sovrastato da un triangolo simboleggiante la SS Trinità, che con la mano destra benedice e con la sinistra sorregge il mondo. Da ammirare vi sono inoltre il bassorilievo raffigurante i dodici apostoli, un crocifisso settecentesco e la statua della Madonna Immacolata in stile barocco.

Degno di nota è un dipinto tedesco raffigurante le stazioni della Via Crucis riportate in inglese, in francese e in spagnolo. Nell'atrio vi è collocata una statua completa di nicchia raffigurante San Nicola di Bari, titolare dell'antica Chiesa, riportata dalla vecchia Chiesa Madre e recante il nome del committente, Francesco Ventimiglia, e la data del 1517.

Curiosità

  • La Madonna del Gagini, nel trittico in marmo tiene in mano la catena, individuabile sotto la mano che regge il Bambino, con il dito indice distaccato: a questo si ricollega la devozione in Sicilia per la Madonna Odigitria - ossia la Madonna che indica con il dito Gesù.

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