Ecomuseo della Fiumara

Torrenti, Gole e Cascate

Ecomuseo della Fiumara

Atella

ATELLA (PZ), Strada provinciale 219

La Fiumara di Atella , conosciuta nel Medioevo col nome di Triepi, è alimentata da alcune sorgenti che nascono sui monti, nei pressi della frazione Lagopesole di Avigliano (PZ), e attraversa tutta la Valle di Vitalba, dando vita ad un’ area naturalistica di grande fascino , un vero e proprio ecomuse

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La Fiumara di Atella, conosciuta nel Medioevo col nome di Triepi, è alimentata da alcune sorgenti che nascono sui monti, nei pressi della frazione Lagopesole di Avigliano (PZ), e attraversa tutta la Valle di Vitalba, dando vita ad un’area naturalistica di grande fascino, un vero e proprio ecomuseo.

Dopo un breve percorso con il nome di Fiumarella, il corso d’acqua riceve il primo affluente, lo Sterpito, e diventa Fiumara tra Atella e Filiano (PZ), continuando il suo tragitto per circa 4 chilometri durante cui riceve altri affluenti, l’Arvivo a sinistra e l’Imperatore e la Levata a destra. Da qui, il suo percorso prosegue fino all’Ofanto, divenendo meno impetuoso e incontrando nuovi immissari: a sinistra riceve il Vonghia, il Bradano e successivamente i valloni Cupa-grande, Grotte Oliventi, Piano Frantone; mentre a destra riceve i valloni dell’Arso, Gavitelle, Margherito, Bufata, Ederosi, provenienti tutti dal massiccio del Vulture.

Prima di confluire nell'Ofanto, la Fiumara si divide in piccoli rami che diventano depressioni paludose e pozze d'acqua, insinuandosi tra strette gole dalle pareti rocciose piuttosto ripide, attorniate da una vegetazione particolarmente rigogliosa: salici, eucalipti, pioppi neri e bianchi, noci, faggi, frassini, ontani, castagni, e diverse specie arbustive, quali il rovo, il biancospino e il pungitopo, delimitano la traiettoria del fiume, costituendo l’habitat ideale per numerose specie animali, come lontre, tassi, cinghiali, ricci, volpi e anche gatti selvatici e lupi.

Le pozze create dallo scorrere incessante delle acque favoriscono, poi, la proliferazione di una vegetazione tipicamente palustre: canna mediterranea, lenticchia d'acqua, tifa, nasturzio, coltellaccio, sagittaria, sedano sommerso, crescono lungo gli argini, creando l’ambiente adatto per diverse specie ittiche, come anguille, rovelle, triotti, lasche e cavedani, ma anche per anfibi e insetti.

Un’autentica rarità è la presenza nell’area del Fraxisinus oxycarpa, una pianta del Miocene di origine balcano-asiatica, un vero e proprio fossile vivente.

Il sito è anche una Important Bird Area, molto gettonata dagli appassionati di birdwatching: non di rado, tra le frasche, potrete avvistare martin pescatori, nibbi, aironi cenerini, germani reali, beccaccini e molte altre specie di volatili.

Curiosità

  • La lontra, che può raggiungere la lunghezza di 120 cm, compresi 45 cm di coda, è una specie rara in tutta Italia e ha nella Fiumara di Atella il suo habitat ideale. È un animale prevalentemente acquatico, capace di stare immerso anche per 6-7 minuti, grazie alle narici che si chiudono automaticamente, e scava gallerie sotterranee che sboccano sempre sott’acqua.

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