Il Faro votivo ai Caduti è un importante monumento regionale fortemente voluto dal Comitato Pro Mormanno in memoria dei 20mila soldati mormannesi, e in generale calabresi, caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale. Tra il 1925 e il 1927, situato sul monte San Michele, a confine fra la Calabria e la Lucania, si decise pertanto di erigere il faro utilizzando un vecchio e fatiscente campanile, conosciuto come Torretta, che dominava il borgo e facilmente visibile da ogni parte, diventando così oggi il simbolo di Mormanno.
Il Faro presenta una scalinata che conduce al portico, costituito da archi a tutto sesto sormontati da una torre a due piani. Al primo piano, su ciascun lato, possiamo ammirare una finestra ad una sola apertura e sopra l'arco principale due elementi storici risalenti alla Guerra: due cannoni di bronzo ed un'elica. Al secondo piano troviamo una balaustra composta da tre colonne doriche per ciascun lato. La struttura del faro è opera dell'ingegnere Guglielmo Pandolfi che si ispirò al sacrario militare del Monte Pasubio e al suo interno avrete la possibilità di osservare da vicino cimeli e documenti storici delle 11 medaglie d'oro al valor militare che caddero durante la Prima Guerra Mondiale. Oggi il faro è l'unico faro di montagna presente in Italia e il 5 dicembre del 1938 il Ministero dell’Aeronautica indicò il Faro di Mormanno come punto di riferimento per la navigazione aerea. La Delegazione FAI del Pollino e il Comitato Pro Mormanno Borgo hanno conferito al Faro Votivo di Mormanno il valore storico, artistico e culturale della Calabria.
Curiosità
- L'idea della costruzione del Faro entusiasmò il popolo mormannese tanto da stipulare il contratto con l'impresa Candoni di Roma con soli tredici mila lire.
- I lavori per il Faro terminarono grazie ai tanti aiuti economici giunti da parte delle province calabre, dai mormannesi non residenti e addirittura da parte di emigrati.
- Nel Faro vi è un busto di bronzo raffigurante l'avvocato Gaetano Alberti, sindaco di Mormanno che abbandonò la sua carica per partecipare alla Grande Guerra nella quale perse la vita.
- Il Comitato Pro Normanno fece costruire una lapide dedicata alla memoria dei 108 giovani mormannesi che persero la vita nella Guerra.
- Oggi il Faro è diventato simbolo di Mormanno e per questo figura in tanti loghi delle associazioni locali.