Nel centro storico del borgo sorge l'antico Castello Visconteo di Sartirana, una delle testimonianze più importanti della storia medievale del territorio compreso tra i fiumi Po, Ticino e Sesia.
Costruito nell’ultimo quarto del XIV secolo, il castello faceva parte del sistema difensivo voluto dai Visconti per proteggere i confini del Ducato di Milano. Con l’avvento degli Sforza, la fortezza fu ampliata e modificata: tra il 1464 e il 1466 vi lavorò il famoso architetto Aristotele (o Ridolfo) Fioravanti - noto per aver contribuito alla realizzazione del Cremlino di Mosca e del Castello Sforzesco di Milano - che progettò e realizzò la torre cilindrica, ancora oggi uno degli elementi più caratteristici della struttura.
Architettura e struttura
Il castello si sviluppa su pianta quadrangolare, circondato da un fossato e da un cortile interno. Ai quattro angoli si ergono altrettante torri, tra cui la spettacolare torre cilindrica, capolavoro rinascimentale e simbolo del borgo.
Un caratteristico ponticello merlato collega il castello a un ampio giardino, creando un insieme scenografico che racconta secoli di storia tra Medioevo e Rinascimento.
La Pila del Castello: il cuore agricolo di Sartirana
Accanto al complesso principale si trova la Pila del Castello, testimonianza viva della tradizione agricola lomellina, legata in particolare alla coltivazione e lavorazione del riso, attività che ha segnato profondamente l’economia locale per secoli. La Pila, disposta a ferro di cavallo, ospitava fin dal XVII secolo tutte le fasi della lavorazione del riso.
-
Essicatura naturale: al primo piano il riso veniva distribuito e mosso manualmente con pale di legno, lasciandolo essiccare anche per due mesi.
-
Pilatura: grazie a un mulino ad acqua alimentato dal Roggione di Sartirana, il chicco veniva scortecciato, separato dalla pula e successivamente lucidato.
-
Confezionamento: il riso “brillato” veniva insaccato in teli di iuta cuciti a mano, marchiati con l’indicazione della qualità e dell’annata, e poi caricato su carri pronti per la distribuzione ai mercati locali.
Il ciclo produttivo rimase attivo fino alla fine degli anni Sessanta. Oggi la Pila, restaurata e valorizzata, ospita il Museo Etnografico della Lomellina e importanti eventi culturali:
-
Mostra di Antiquariato e Tessile (ogni settembre)
-
Concerti, mostre temporanee e spettacoli teatrali in collaborazione con enti e associazioni locali.
Sede culturale e collezioni
Dal 1980, il Castello ospita le collezioni del Centro Studi della Lomellina e, dal 1993, è sede della Fondazione Sartirana Arte. All’interno delle sale del piano terreno e del piano nobile vengono esposte, a rotazione, prestigiose collezioni che spaziano tra:
-
pittura e scultura,
-
fotografia e grafica,
-
moda (femminile e maschile),
-
gioielli d’artista e argenti domestici,
-
vetri di Murano e ceramiche.
Alcune di queste collezioni sono state presentate anche all’estero, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, per mostre ospitate in musei internazionali.
-
L’architetto Aristotele Fioravanti, nato a Bologna nel 1415, progettò parte della Torre e del Castello di Sartirana nel 1463. Pochi anni dopo, nel 1475, si trasferì in Russia, dove, sotto incarico dello Zar Ivan III, realizzò la Cattedrale dell’Assunzione nel Cremlino di Mosca, insieme ad un gruppo di altri architetti lombardi. Per costruirla utilizzò una tecnica rivoluzionaria per l’epoca, simile al cemento armato, inserendo una struttura in ferro all’interno delle mura. Un’opera straordinaria che ancora oggi domina la Piazza delle Cattedrali… e che affonda le sue radici anche a Sartirana.
-
La torre cilindrica del castello è uno dei pochi esempi di questo tipo in Lombardia e richiama influenze architettoniche di respiro europeo.
-
Il complesso architettonico, con le sue risaie e la Pila, racconta la storia agricola della Lomellina, nota anche come la “piccola Loira lombarda” per la presenza di castelli, corsi d’acqua e antiche tradizioni rurali.