Le Marmitte dei Giganti, chiamate in dialetto burgentino "Tnedd" – dalla locuzione "tnedde", ovvero i tini che un tempo contenevano acqua o vino – sono dei veri e propri monumenti naturali che conferiscono all’area in cui sorgono un aspetto particolarmente suggestivo.
Si tratta di profonde depressioni rocciose, cilindriche ed emisferiche, chiamate “marmitte dei giganti” appunto, create dall’incessante scorrere delle acque nel letto sassoso del torrente Pergola che attraversa il borgo, scorrendo sotto al Castello, fino a ricongiungersi col torrente Fiumicello.
Rappresentano una meta molto ambita da studiosi e appassionati di geologia, geomorfologia e idrogeologia, specialmente nel periodo estivo, quando, durante la secca del fiume, il sito naturalistico offre un paesaggio torrentizio spettacolare, quasi lunare.
Avrete, infatti, la possibilità di ammirare nel greto pietrificato del torrente, tra la folta vegetazione, numerose isole di pietra di natura carsica, costituite da grossi buchi dove si raccoglie l'acqua, come se fossero dei veri e propri tini.
Diverse sono le visite guidate e le escursioni organizzate presso l’area naturalistica.
Curiosità
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In autunno e in inverno il letto del torrente è inaccessibile a causa delle piogge e delle conseguenti piene.
