Le Vore (fraz. di Barabano del Capo)

Torrenti, Gole e Cascate

Le Vore (fraz. di Barabano del Capo)

Morciano di Leuca

MORCIANO DI LEUCA (FRAZ. DI BARABANO DEL CAPO), Barbarano del Capo 73040 LE

Le ammalianti Vore di Barabarano del Capo sono due caverne naturali apertesi nelle calcareniti che costituiscono un ricco patrimonio storico e naturale del borgo. Il termine "vora" deriva dal dialetto pugliese e significa "voragine". Le due vore di Barabano sono distanti appena 300 metri l'una dall'

Cosa ti aspetta

Le ammalianti Vore di Barabarano del Capo sono due caverne naturali apertesi nelle calcareniti che costituiscono un ricco patrimonio storico e naturale del borgo.

Il termine "vora" deriva dal dialetto pugliese e significa "voragine". Le due vore di Barabano sono distanti appena 300 metri l'una dall'altra, profonde una 35 metri (vora grande) e l'altra 25 metri (vora piccola), e a generarle è stato un fenomeno chiamato carsismo, una dissoluzione chimica delle rocce calcaree e gessose scatenata principalmente da acque acide, rese tali dall’anidride carbonica.

Attraverso un corridoio che scorre lungo le pareti si può scendere fino a circa 10 metri.

Nelle vore si distinguono due ambienti completamente diversi:

  • un ambiente esterno, caratterizzato da luce, scarsa umidità, escursioni termiche diurne ed una vegetazione composta da macchie mediterranee, fiori e foglioline;

  • un ambiente interno più umido (fino all'80%), con una luce meno intensa, caratterizzato da un'interessante vegetazione di spore e senza fiori.

Gli animali che si possono incontrare nell'ambiente esterno sono il biacco, il cervone, la lucertola, la luscengola, il ramarro e il porcospino. Nell’ambiente interno invece si possono trovare coleotteri, rospi e ratti.

Per raggiungere questo luogo dal grande valore ambientalistico bisogna percorrere un percorso "storico", quello che percorrevano i pellegrini in cammino dal nord Europa verso il Santuario di Leuca.

Curiosità

  • Molte leggende gravitano attorno a queste vore. Si dice che le voragini si siano aperte spontaneamente durante la battaglia di Salve contro i Turchi (1480) e le battaglie contro i corsari algerini (1537; 1547), come segno di rigetto degli infedeli. Da qui, la tradizione vuole che chiunque passi di lì debba farsi il segno della croce e toccare un oggetto sacro.

Mappa

Diventa ambasciatore del tuo territorio
Ami il tuo borgo?

Diventa ambasciatore del tuo territorio

Condividi luoghi, storie, sapori e tradizioni con i viaggiatori. Entra nella rete degli Ambasciatori e aiuta i visitatori a scoprire la vera anima del borgo.

Candidati oracandidatura gratuita