MAC - Museo d'Arte Contemporanea a Gibellina

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MAC - Museo d'Arte Contemporanea "Ludovico Corrao"

Gibellina (TP)

Viale Segesta

Il MAC – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao di Gibellina custodisce circa 2.000 opere e racconta la rinascita artistica della città dopo il terremoto del 1968, con lavori di grandi artisti italiani.

Lo sapevi?

Il Museo vanta la più vasta collezione di arte contemporanea del Sud Italia.

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Il Museo d'Arte Contemporanea Ludovico Corrao nasce nel 1980, in un'ala al piano terra dell'Istituto comprensivo "Papa Giovanni XXIII", con l'obiettivo di proporre al visitatore un percorso storico e cronologico dell'arte contemporanea, basato sulle distinte fasi dell'arte italiana e contemporanea.

Custodisce al suo interno circa 2000 opere di artisti, scultori e fotografi che parteciparono alla ricostruzione di Gibellina dopo il violento terremoto del 1968 e che hanno l'obiettivo di raccontare la ricostruzione della cittadina. Fra gli artisti che parteciparono e le cui opere sono esposte al Museo, i siciliani Pietro Consagra, Carla Accardi ed Emilio Isgrò, ma anche Alighiero Boetti, Fausto Melotti e Toti Scialoja.

Le opere sono suddivise in otto sezioni seguendo un asse temporale che va dal primo Novecento fino alle ultime Avanguardie, fra queste vi sono il Ciclo della Natura, costituito da dieci grandi tele dedicate ai bambini di Gibellina realizzate dall'artista Mario Schifano nel 1984 e La notte di Gibellina, un'opera di Renato Guttuso che rievoca la notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1970 durante la quale venne organizzata una fiaccolata in memoria del sisma. Una delle sale del museo è stata dedicata all'artista Mario Schifano ed un'altra ai bozzetti delle opere di ricostruzione della nuova Gibellina successivamente installate nel territorio.

Il Museo dispone inoltre di un percorso accessibile dedicato alle persone non vedenti, realizzato grazie a un investimento di 500 mila euro finanziato con fondi PNRR. Un tappeto-corridoio conduce dall'esterno fino a due sale dedicate: nella prima è possibile esplorare attraverso il tatto sei riproduzioni di opere, tra cui La notte di Gibellina di Renato Guttuso, ascoltandone contemporaneamente la storia in cuffia. La seconda è una sala immersiva, con proiezioni su tre pareti e contenuti visivi generati anche attraverso l'intelligenza artificiale. Un'app consente inoltre di ascoltare sul proprio smartphone approfondimenti dedicati ad altre 40 opere del museo. Il progetto è stato sviluppato con Samothrace, Servizi Speciali e la partecipazione dell'Università di Palermo.

Dal 2004 esiste una sezione detta MAD, ovvero museo-laboratorio delle arti decorative, in cui si svolgono mostre didattiche in collaborazione con le accademie siciliane. In una sezione vi sono esposti i "Prisenti", drappi cerimoniali ricamati dalle donne locali seguendo il bozzetto di Carla Accardi, una testimonianza della religiosità contadina. Infine, la collezione del Museo si conclude con una mostra fotografica e testimonianze sul terremoto raccolte dai giornalisti che accorsero sul posto quella notte.

Lo sapevi?

Il Museo vanta la più vasta collezione di arte contemporanea del Sud Italia.

Il MAC ha dedicato una sala al mecenate e gallerista Nino Soldano, il quale donò la sua collezione di opere grafiche alla città, costituendo il primo nucleo del Museo.

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