Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano intitolato ‘Gli Etruschi di Frontiera', inaugurato nel 2007 in una sede appositamente progettata, raccoglie i reperti provenienti dal centro etrusco-campano di Pontecagnano. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti dalle oltre 9000 sepolture scavate nelle necropoli di Pontecagnano negli ultimi cinquant’anni.
L’insediamento nasce nel corso della I età del Ferro (fine X - inizi IX sec. a.C.) sulla sponda sinistra del fiume Picentino, in seguito allo spostamento di nuclei di popolazione dall’Etruria marittima nella piana del Sele. Pontecagnano insieme a Capua, Sala Consilina e al piccolo nucleo di Capodifiume, presso Paestum, è infatti tra i centri 'villanoviani' della Campania, termine con il quale si designano le popolazioni dell’età del Ferro caratterizzate dal rituale funerario dell’incinerazione.
Il momento di massima fioritura del centro etrusco di Pontecagnano si verifica nel periodo Orientalizzante (ultimo quarto VIII - ultimo quarto VII a.C.), così definito per la predominante influenza nel mondo mediterraneo della cultura, delle ideologie e delle raffinate manifestazioni artistiche originate in Oriente e in Grecia. Le ricche necropoli, corredate da vasi, arredi, gioielli preziosi ed esotici provenienti da diverse aree della penisola e del Mediterraneo, restituiscono l’immagine di un centro aperto ai contatti con l’esterno e di una comunità attraversata da forti articolazioni sociali, controllata da famiglie aristocratiche che esibiscono i segni del potere politico-religioso e delle vaste relazioni internazionali.
L’uso della lingua etrusca fino al IV sec. a.C. dimostra il permanere dell’elemento culturale etrusco nell’ambito di una compagine urbana che rivela negli usi funerari e nella cultura materiale forti somiglianze con le coeve comunità campane e sannitiche.
Dopo la conquista della piana del Sele e la fondazione della colonia latina di Paestum (273 a.C.), i Romani deportano sul sito dell’insediamento di Pontecagnano un nucleo di Piceni dalla costa adriatica. Nasce così nel 268 a.C. Picentia, il centro che il geografo di età augustea Strabone dice ormai già decaduto ai suoi tempi, a causa delle ritorsioni attuate dai Romani per la sua fedeltà ad Annibale in occasione della II guerra punica.
Il percorso di visita segue un ordinamento espositivo che, snodandosi in senso cronologico, con sezioni dedicate all’illustrazione delle diverse epoche, dal periodo Eneolitico all’Età Romana, offre al visitatore momenti di approfondimento sulla città e sul suo sviluppo urbano, sulle necropoli, sui santuari, sulle produzioni artigianali. Centrale, nel percorso espositivo, la sezione dedicata alle aristocrazie del periodo Orientalizzante (fine VIII - fine VII sec. a.C.), alle quali sono riferibili alcune sepolture che, per la composizione e la qualità del corredo funerario, sono state definite ‘principesche’.
Sezioni del percorso espositivo:
1. La preistoria - L'età del rame (3.500-2.300 a.C.)
2. La prima età del ferro (IX-VIII secolo a.C.)
3. La città dei principi - Il periodo orientalizzante (ultimo quarto VIII-VII a.C.)
4. La città arcaica (VI secolo a.C.)
5. L'età classica ed ellenistica (V-IV secolo a.C.)
6. L'età romana (III secolo a.C. -V secolo d.C.)


Cosa ti aspetta
Informazioni pratiche
Orari di apertura
nvernale (1° Ottobre - 31 Marzo) Martedì-Domenica dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30) estivo (1° Aprile - 30 Settembre) Martedì-Domenica dalle 9:00 alle 19:30 (ultimo ingresso alle 19:00)
Mappa
Musei e Siti Archeologici
Museo Archeologico Nazionale 'Gli Etruschi di Frontiera'
Pontecagnano Faiano
PONTECAGNANO FAIANO, Via Lucania
Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano intitolato ‘Gli Etruschi di Frontiera', inaugurato nel 2007 in una sede appositamente progettata, raccoglie i reperti provenienti dal centro etrusco-campano di Pontecagnano. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consisten


Musei e Siti Archeologici
Museo Archeologico Nazionale 'Gli Etruschi di Frontiera'
Pontecagnano Faiano
PONTECAGNANO FAIANO, Via Lucania
Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano intitolato ‘Gli Etruschi di Frontiera', inaugurato nel 2007 in una sede appositamente progettata, raccoglie i reperti provenienti dal centro etrusco-campano di Pontecagnano. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consisten
Cosa ti aspetta
Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano intitolato ‘Gli Etruschi di Frontiera', inaugurato nel 2007 in una sede appositamente progettata, raccoglie i reperti provenienti dal centro etrusco-campano di Pontecagnano. Si tratta di un patrimonio di inestimabile valore, il cui nucleo più consistente è rappresentato dai reperti provenienti dalle oltre 9000 sepolture scavate nelle necropoli di Pontecagnano negli ultimi cinquant’anni.
L’insediamento nasce nel corso della I età del Ferro (fine X - inizi IX sec. a.C.) sulla sponda sinistra del fiume Picentino, in seguito allo spostamento di nuclei di popolazione dall’Etruria marittima nella piana del Sele. Pontecagnano insieme a Capua, Sala Consilina e al piccolo nucleo di Capodifiume, presso Paestum, è infatti tra i centri 'villanoviani' della Campania, termine con il quale si designano le popolazioni dell’età del Ferro caratterizzate dal rituale funerario dell’incinerazione.
Il momento di massima fioritura del centro etrusco di Pontecagnano si verifica nel periodo Orientalizzante (ultimo quarto VIII - ultimo quarto VII a.C.), così definito per la predominante influenza nel mondo mediterraneo della cultura, delle ideologie e delle raffinate manifestazioni artistiche originate in Oriente e in Grecia. Le ricche necropoli, corredate da vasi, arredi, gioielli preziosi ed esotici provenienti da diverse aree della penisola e del Mediterraneo, restituiscono l’immagine di un centro aperto ai contatti con l’esterno e di una comunità attraversata da forti articolazioni sociali, controllata da famiglie aristocratiche che esibiscono i segni del potere politico-religioso e delle vaste relazioni internazionali.
L’uso della lingua etrusca fino al IV sec. a.C. dimostra il permanere dell’elemento culturale etrusco nell’ambito di una compagine urbana che rivela negli usi funerari e nella cultura materiale forti somiglianze con le coeve comunità campane e sannitiche.
Dopo la conquista della piana del Sele e la fondazione della colonia latina di Paestum (273 a.C.), i Romani deportano sul sito dell’insediamento di Pontecagnano un nucleo di Piceni dalla costa adriatica. Nasce così nel 268 a.C. Picentia, il centro che il geografo di età augustea Strabone dice ormai già decaduto ai suoi tempi, a causa delle ritorsioni attuate dai Romani per la sua fedeltà ad Annibale in occasione della II guerra punica.
Il percorso di visita segue un ordinamento espositivo che, snodandosi in senso cronologico, con sezioni dedicate all’illustrazione delle diverse epoche, dal periodo Eneolitico all’Età Romana, offre al visitatore momenti di approfondimento sulla città e sul suo sviluppo urbano, sulle necropoli, sui santuari, sulle produzioni artigianali. Centrale, nel percorso espositivo, la sezione dedicata alle aristocrazie del periodo Orientalizzante (fine VIII - fine VII sec. a.C.), alle quali sono riferibili alcune sepolture che, per la composizione e la qualità del corredo funerario, sono state definite ‘principesche’.
Sezioni del percorso espositivo:
1. La preistoria - L'età del rame (3.500-2.300 a.C.)
2. La prima età del ferro (IX-VIII secolo a.C.)
3. La città dei principi - Il periodo orientalizzante (ultimo quarto VIII-VII a.C.)
4. La città arcaica (VI secolo a.C.)
5. L'età classica ed ellenistica (V-IV secolo a.C.)
6. L'età romana (III secolo a.C. -V secolo d.C.)
Informazioni pratiche
Orari di apertura
nvernale (1° Ottobre - 31 Marzo) Martedì-Domenica dalle 9:00 alle 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30) estivo (1° Aprile - 30 Settembre) Martedì-Domenica dalle 9:00 alle 19:30 (ultimo ingresso alle 19:00)
Mappa
Diventa ambasciatore del tuo territorio
Condividi luoghi, storie, sapori e tradizioni con i viaggiatori. Entra nella rete degli Ambasciatori e aiuta i visitatori a scoprire la vera anima del borgo.