Museo d’Arte Arundiana

Musei e Siti Archeologici

Museo d’Arte Arundiana

Atella

FRAZ. SANT'ILARIO DI ATELLA (PZ), Strada Provinciale Inforchi - Sant'Ilario, 13

Il Museo d’Arte Arundiana , unico nel suo genere, si trova nella frazione Sant’Ilario di Atella e comprende le opere realizzate dal maestro Franco Zaccagnino attraverso l’utilizzo di un materiale particolare, l’ arundo-donax , ovvero la canna mediterranea, da cui il Museo stesso prende il nome. Fond

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Il Museo d’Arte Arundiana, unico nel suo genere, si trova nella frazione Sant’Ilario di Atella e comprende le opere realizzate dal maestro Franco Zaccagnino attraverso l’utilizzo di un materiale particolare, l’arundo-donax, ovvero la canna mediterranea, da cui il Museo stesso prende il nome.

Fondato nel 2015 con l’intento di diffondere la conoscenza di questa nuova forma espressiva che coniuga natura e arte, all’interno del Museo troverete due percorsi: il percorso culturale, che mostra gli usi dai tempi antichi fino ai nostri giorni di questo umile elemento, flessibile e versatile, da sempre utilizzato nel mondo agro-pastorale per la realizzazione di canestri, ceste, graticci e piccoli strumenti musicali a fiato, e il percorso artistico, che espone le opere del maestro Zaccagnino create in quarant’anni, dalle prime opere, frutto delle prime sperimentazioni fatte dall’artista utilizzando la canna mediterranea, fino a quelle più recenti.

Dalla raccolta emerge chiaramente la volontà dell’artista di piegare a sé la forza della natura, creando disegni e sculture vegetali particolarmente affascinanti: potrete ammirare soprattutto composizioni tridimensionali, accompagnate da spiegazioni multimediali che illustrano questa curiosa arte e ne svelano le particolarità più nascoste.

Le opere si presentano come figure animate e divinità profane che assumono forme e caratteri, comunicando con chi le osserva. Di impareggiabile bellezza sono la Ninfa Siringa e la Gioconda Arundiana, insieme alla Sirene, alle Amazzoni, Frida Kahlo, Penelope e altri personaggi abilmente riprodotti dall’artista grazie all’uso di ogni parte della canna.

Da non perdere le carte da gioco lucane, ideate sempre da Zaccagnino, che riproducono le classiche figure delle carte ma in veste arundiana.

Curiosità

  • Franco Zaccagnino ha vinto il primo premio in numerose mostre tenutesi in Italia e all’estero, guadagnando una notevole fama che l’hanno portato a ricevere il titolo di “Lucano Insigne” 2017.

  • Il Museo sorge nel borgo di Sant’Ilario, nel Medioevo feudo dei Templari e sede di due castelli, che dopo l’unità d’Italia divenne dimora dei briganti, vivendo momenti particolarmente concitati, come i due incendi che sconvolsero l’abitato: uno appiccato dagli stessi briganti come punizione per i cittadini e l’altro dalla Guardia Nazionale, nel vano tentativo di scacciare definitivamente i banditi.

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