Il borgo di Montemurro è ricco di splendidi graffiti, realizzati dalla Scuola del Graffito Polistrato, nata nel 2003 da un’idea dell'artista Giuseppe Antonello Leone.
L'artista, che fin da piccolissimo praticava la bottega del padre ebanista intagliatore, in giovanissima età aveva già realizzato affreschi e mosaici, e nel 1965 realizzò un graffito presso lo studio dell’amico notaio Guido Ricotti a Potenza, con l'immagine di un circo.
Non un graffito qualunque, bensì un graffito di malte colorate con ben 10 strati testando le terre colorate raccolte nel territorio lucano, la sabbia raccolta presso Contrada Deserti e la calce in pietra. Questo mix di materiali sapientemente impastati ha dato vita ad una nuova tecnica: le malte colorate, una volta graffiate, hanno originato a loro volta un graffito pittorico in grado di pietrificarsi nel tempo.
Nel 2003, l’idea di insegnare questa tecnica unica nel suo genere, ad altri artisti. Il graffito polistrato di Montemurro si contraddistingue, infatti, dai graffiti a due/tre strati sia perchè consente un gran numero di strati, sia perchè fa ricorso a materiali del territorio.
I graffiti di Montemurro custodiscono la storia della Val d’Agri, fatta di sabbie del quaternario, sabbia gialla sotto strati di creta, terre rosse tra le zolle verso Moliterno, terre ocre verso Roccanova, pietre verdi verso Viggiano.
La scuola è attiva tutto l’anno ed organizza workshop, visite guidate e progetti con tutti gli Istituti di Formazione.
