Entrare al Museo dell'Olio e delle Tradizioni popolari vuol dire fare un tuffo indietro nel tempo e rivivere vecchie tradizioni e mestieri, ormai andati perduti, come il calzolaio, il fornaio, il barbiere e molti altri.
Realizzato nel frantoio del seicentesco Palazzo Massimo, l'obiettivo di questo Museo etno-antropologico è quello di rivalorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale del borgo.
Al suo interno potrete pertanto ammirare una importante esposizione di prodotti, fotografie e documenti relativi alla vita contadina del borgo, che ricordano la fatica, l'abilità e la cura con cui venivano creati gli oggetti e i manufatti. Si custodiscono inoltre alcune testimonianze archeologiche recuperate nel territorio locale, ma anche vecchi strumenti di lavoro come una grande macina in pietra calcarea e un torchio a vite di legno.
Su richiesta, potrete visitare il museo con una guida locale.
Curiosità
- Nel luogo in cui si trova Palazzo Massimo, sede del Museo, sorgeva un tempo l'antica rocca ceccanese.
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Nel cortile del Palazzo è presente una bellissima meridiana, che potrete osservare da quasi tutte le stanze interne.

