Museo di Documentazione della Civiltà Contadina Friulana

Musei e Siti Archeologici

Museo di Documentazione della Civiltà Contadina Friulana

Farra d'Isonzo

BORGO COLMELLO DI GROTTA - FARRA D'ISONZO (GO), Strada della Grotta, 8

Il Museo della Civiltà Contadina Friulana è un vero e proprio fiore all'occhiello, situato in un antico borgo rurale ascrivibile all'Ottocento - Colmello di Grotta - che ha mantenuto nel corso degli anni le originarie caratteristiche contadine. L'amministrazione comunale decise di realizzare questo

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Il Museo della Civiltà Contadina Friulana è un vero e proprio fiore all'occhiello, situato in un antico borgo rurale ascrivibile all'Ottocento - Colmello di Grotta - che ha mantenuto nel corso degli anni le originarie caratteristiche contadine.

L'amministrazione comunale decise di realizzare questo museo etnografico nel 1981, comprendendo l'importanza di questo patrimonio culturale. La ristrutturazione del museo prese il via a cominciare dalla restaurazione dei fabbricati, costruiti tutti con la stessa tecnica nonostante le diverse epoche di edificazione, e aprì le porte al pubblico nel 1993.

All'interno del museo potrete rivivere la vita dei contadini che popolarono il villaggio rendendolo una realtà autosufficiente; potrete ammirare la cucina e le camere da letto, le botteghe del fabbro e del falegname, e ancora la cantina, la stalla e la bottega del calzolaio.

Come se non bastasse, potrete osservare con i vostri occhi i primi esemplari di oggetti specifici per l'economia rurale come la cassa, i pesi e le misure. Nondimeno, avrete la possibilità di scoprire la religiosità popolare attraverso le cerimonie e le feste che ravvivavano il villaggio, i pellegrinaggi e l'uso del pane nei riti religiosi, oltre all'allevamento dei bachi da seta e ai cicli della vite e del mais.

Curiosità

  • Il borgo di Colmello di Grotta nacque alla fine del XVIII secolo seguendo le direttive della famiglia Strassoldo, ricchi possidenti di Villanova, che decisero di far costruire un luogo di residenza e di lavoro destinato ad una decina di famiglie che avevano stipulato un contratto di colonato con i proprietari terrieri.

  • Agli inizi del 1960 il borgo cominciò a spopolarsi in seguito all'abbandono dei contadini che decisero di trasferirsi altrove, fu così che cominciò a perdere vigore, andando incontro ad uno stato di degrado.

Informazioni pratiche

Orari di apertura

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