In cima al borgo, in una piccola piazza, svetta il campanile romanico della Chiesa di Sant'Andrea, sede dell'Oratorio della Compagnia dei Neri della Misericordia.
Questa basilica paleocristiana, risalente intorno al IV secolo, sorge probabilmente sulle rovine di un antico tempio pagano dedicato ad Apollo o di un castellaro ligure di epoca protostorico-romana; si presume che le colonne del tempio siano state utilizzate per la costruzione dell'edificio stesso. Al suo interno, le pareti sono decorate con le stazioni della Via Crucis, dipinte da Serafino Canepa nel 1828, nonché tappa finale della processione del venerdì di Passione. Sull'altare maggiore troneggia la maestosa tela seicentesca del Martirio di Sant'Andrea. In una nicchia ornata con i simboli della Passione di Cristo, è custodita la statua lignea policroma della Madonna Addolorata, Patrona della Compagnia. Nell'altare dedicato a San Bruno, potrete ammirare un dipinto raffigurante il Santo tra Santa Paola Romana e San Brizio, vescovo di Tours. L'organo della Chiesa è stato elettrificato dalla ditta Pedrazzi nel 1988, ma ha mantenuto l'alimentazione manuale a mantici.
Percorrendo via Celio fino alla sommità del Castrum Coelianae, dove furono costruite le prime case del villaggio, nella splendida e curatissima Piazza S. Andrea spicca la Torre civica, un tempo torre di avvistamento contro le invasioni di turchi e saraceni. Internamente potrete notare la parete affumicata dove le guardie era solite accendere il fuoco per scaldarsi.




