Il Palazzo Compagnucci, di tipo gentilizio, risale con molte probabilità al XV secolo, quando veniva chiamato Palazzo Pretoriale o del Podestà, e conserva oggi ben poco dell'antico palazzo. La facciata est fu ricostruita nel 1806, posteriormente all'abbattimento del Palazzo Pretoriale - che ha permesso l'ampliamento dell'attuale piazza- e arretrata rispetto a quella originaria. Il Piano Nobile del Palazzo, che si affaccia sulla piazza principale, ospita oggi la Pinacoteca civica dedicata a Girolamo Buratto ed è costituito da sale riccamente decorate a guazzo e piene di affreschi in stile pompeiano a tema. Fra queste possiamo citare infatti la Sala degli Dei, un luogo dedito alla biblioteca; la Sala degli animali esotici, destinato al salotto per gli uomini ed infine la Sala delle quattro stagioni, appositamente adornata per il salotto femminile. Purtroppo, non se ne conosce l'identità dell'artista che ha grottescamente affrescato le aule, nonostante le ricerche affrontate durante gli anni. Le sale della Pinacoteca custodiscono inoltre una quadreria con importanti esempi di pittura sacra e profana risalenti ai secoli XVII e XVIII.
Curiosità:
- La Pinacoteca custodisce tele a sfondo religioso e profano, opere di autori dal Cinquecento in poi. Impossibile perdersi la tela della Madonna con Bambino in trono tra Sant'Andrea, Santa Elena e due angeli musicanti ad opera del pittore spagnolo Joannes Hispanus, artista attivo nell'Italia centro-settentrionale durante il primo ventennio del Cinquecento.
