Piazza Plebiscito e Fontana

Centro Storico, Piazze e Belvederi

Piazza Plebiscito e Fontana

Agnone

AGNONE (IS), Piazza Plebiscito

Piazza Plebiscito è il cuore pulsante della vita del borgo di Agnone, dove convergono tutte le strade del suo antico nucleo. Il nome attuale della Piazza risale al 1860, quando secondo la memoria popolare i cittadini agnonesi votarono per l'Unità d'Italia sotto i fucili puntati dei Bersaglieri. Prim

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Piazza Plebiscito è il cuore pulsante della vita del borgo di Agnone, dove convergono tutte le strade del suo antico nucleo.

Il nome attuale della Piazza risale al 1860, quando secondo la memoria popolare i cittadini agnonesi votarono per l'Unità d'Italia sotto i fucili puntati dei Bersaglieri. Prima di allora la Piazza si chiamava "Piazza del Tomolo", per la presenza di una pietra scavata e sagomata detta appunto Tomolo, impiegata come unità di misura per le granaglie in vendita al mercato e alle fiere.

Nel 1882, al posto della pietra, il Sindaco fece realizzare una Fontana in marmo di Carrara, con quattro draghi in ghisa dalla cui bocca fuoriesce acqua. Sul petto del drago potrete notare lo stemma di Agnone, raffiguarnte un grifone, animale mitologico metà aquila e metà leone.

Sulla Piazza si affacciano varie botteghe ed attività commerciali, e due Palazzi: il cinquecentesco Palazzo del Governatore con l'attualissima frase in latino "L’appetito obbedisca alla ragione" sugli stipiti delle finestre, e l'antico Palazzo Bonanni, sede di uno dei primi convitti italiani per l'istruzione di bambini e adulti e oggi luogo di importanti eventi culturali.

Sempre nella Piazza la barocca Chiesa della Trinità, e il Caffè Letterario, che sorge al posto dello storico Casino dell'Unione dove i galantuomini si incontravano per discutere, bere, ballare, e giocare a carte e a biliardo.

Curiosità

  • Il Tomolo originale che sorgeva un tempo in questa piazza è custodito presso il Museo Emidiano del borgo.

  • In passato, coloro che fallivano venivano esposti con le terga nude sulla pietra del Tomolo, dove venivano umiliati dai passanti.

  • Fino agli inizi del Novecento, all'interno di Palazzo Bonatti vi era un Teatro interamente in legno, culla dell'arte per gli allievi del convitto e luogo della cultura del borgo. Il Teatro cadde in rovina e venne smantellato e utilizzato come legna da ardere.

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