Immerso tra prati e boschi della Valle Armea, a 580 metri sul livello del mare, il Santuario della Madonna della Villa rappresenta un simbolo di fede e arte, carissimo alla comunità di Ceriana. Collocato in una posizione panoramica straordinaria, regala una vista aperta sulla valle e invita i visitatori ad immergersi in un’atmosfera di profonda spiritualità e bellezza naturale.
Un Santuario dalla storia secolare
Il Santuario sorge sul sito di una antica cappella dedicata a Santa Maria e custodita da un eremita.
Citato già nel 1218, in un documento ufficiale, il primo grande impulso allo sviluppo del santuario avvenne nel 1623, quando la marchesa Antonia Pallavicini Lercari istituì una cappellania e donò una magnifica statua marmorea della Madonna con Gesù Bambino, scolpita da Gio Domenico Redi sul modello di quella della Madonna delle Vigne di Genova.
Successivi lavori di ampliamento e decorazione, condotti tra il XVII e il XVIII secolo, hanno plasmato il santuario nella sua forma attuale. Tra i contributi artistici più significativi, le statue in marmo di Vincenzo Adami e gli affreschi della navata realizzati da Maurizio Carrega, uno dei più celebri pittori tardobarocchi dell’epoca.
L’Altare Maggiore e gli Ex-Voto
Il cuore del santuario è l’imponente altare maggiore, un capolavoro marmoreo del genovese Sebastiano Mantero, che incornicia la statua seicentesca della Madonna. Accanto a questo patrimonio artistico, in sacrestia si possono ammirare stupendi ex voto, tra i quali uno del 1635, che narra la storia di padre Marco Brizio, nativo di Ceriana e priore di un convento in Basilicata, che riuscito a sfuggire all'agguato di sette ladroni, si recò a piedi fino al Santuario per sciogliere il voto.
