Torre del Castello dei Conti Radicati

Santuari, Chiese e Monumenti

Torre del Castello dei Conti Radicati

Cocconato

COCCONATO (AT), SP18, 30

La Torre del Castello dei Conti Radicati è oggi una villa privata. Il suo passato risale ai primi anni del X secolo, quando i Conti Radicati, Signori di Cocconato, la edificarono insieme al Castello, completamente raso al suolo dai francesi durante una disputa con i tedeschi nel 1556. Nel 1800 la To

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La Torre del Castello dei Conti Radicati è oggi una villa privata.

Il suo passato risale ai primi anni del X secolo, quando i Conti Radicati, Signori di Cocconato, la edificarono insieme al Castello, completamente raso al suolo dai francesi durante una disputa con i tedeschi nel 1556.

Nel 1800 la Torre fu venduta dai Conti Radicati a Pietro Sarboraria, e al suo interno venne installata una stazione per il telegrafo ottico Chappe, commissionato da Napoleone per collegare Parigi a Milano e Venezia. Nel percorso fra Torino e Milano si preferirono, per l'invio dei segnali, i territori delle colline del Monferrato rispetto a quelli della nebbiosa pianura padana, tra cui Cocconato.

L'edificio divenne successivamente residenziale, col nome di "Villa Giuseppina" - oggi "Villa Pia" - quando furono creati un terrazzo e due piani abitativi.

Nelle giornate limpide potrete godere da qui di un magnifico panorama sulle Alpi e sull'Appennino Ligure, oltre che su molte città come Novara, Vercelli, Saluzzo, Cuneo. Munendovi di un buon binocolo riuscirete perfino a scorgere Milano, a circa 100 km di distanza.

Curiosità

  • Prima dell'avvento del telegrafo elettrico, il telegrafo ottico fu impiegato per le comunicazioni tra Italia e Francia prima (dal 1809 al 1814) e per quelle tra Albugnano e Villadeati poi.

  • Nel 1836, Pietro Sarboraria - proprietario del terreno - chiese al Comune di poter abbattere la torre medievale che versava ormai i stato di degrado, per realizzare al suo posto un mulino a vento. Essendo però la Torre un elemento caratteristico del borgo, dal quale si sparavano i fuochi di artificio, questi ottenne di poterla demolire a patto di costruirne una analoga nel medesimo punto. La torre e il mulino a vento furono costruiti nello stesso anno. Il mulino, uno dei pochi esempi realizzati in Piemonte, non funzionò mai correttamente e venne smontato pochi anni dopo.

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