Villa Bossi Zampolli

Ville e Palazzi Storici

Villa Bossi Zampolli

Azzate

AZZATE (VA), via Castello 21022 Azzate (VA)

Villa Bossi Zampolli, o per meglio dire il Castello di Azzate , è un edificio risalente ai primi anni del 1300, e più precisamente intorno al 1323, quando i tre fratelli Bossi disposero la costruzione del preesistente castello, così come recita l'epigrafe in latino apposta sulla porta d'ingresso. Sa

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Villa Bossi Zampolli, o per meglio dire il Castello di Azzate, è un edificio risalente ai primi anni del 1300, e più precisamente intorno al 1323, quando i tre fratelli Bossi disposero la costruzione del preesistente castello, così come recita l'epigrafe in latino apposta sulla porta d'ingresso. Sappiamo però che nel 1290, in piena età viscontea, il castello di Azzate fosse già esistente e proprietà di un certo Rabalio Bossi, e che presentasse all'interno dello stesso castello oppure adiacente una chiesetta, la Chiesa di San Biagio, di cui oggi non ne rimane alcuna traccia. Per arrivare alla costruzione dell'attuale villa, dobbiamo viaggiare nel tempo fino al 1772, anno in cui il conte Claudio Luigi Bossi ordinò l'edificazione di ciò che oggi è possibile ammirare, rifondandola sull'antico castello.

La villa nasce lontana dal borgo per semplici motivi funzionali dal momento che la struttura originaria, avendo compiti militari, necessitava di ampi luoghi all'aperto; quando successivamente fu trasformata in villa per divenire residenza ufficiale della famiglia, essa conservò parti dell'originario edificio ma mantenendole separate dalla struttura moderna.

Così come si presenta la villa oggigiorno, è possibile distinguere la coesistenza di tre diversi elementi architettonici: un edificio tardo medioevale chiamato Corte del Barbée, la villa settecentesca al centro (l'attuale Villa Zampolli) e i vari rustici insieme alla corte; evidentemente parte del castello medievale i primi due, data la presenza dei portici nel cortiletto e le finestre in cotto. Possiamo decisamente affermare, pertanto, che l'edificio settecentesco si è adattata al contesto medioevale preesistente, pur apportando modifiche sostanziali, tra le quali la presenza dell'Oratorio di San Lorenzo. Quest'ultimo è ascrivibile al periodo previsconteo, dacché esistono documenti del XIII secolo in cui viene citato, e oggigiorno rispetta le originarie fondamenta seppur l'abside abbia subito un'inversione dell'orientamento.

L'ingresso del castello è costituito da una parete di mattoni e grossi ciottoli, sopra la cui si trova un architrave in granito e un archetto di mattoni ed è plausibile credere che questa fosse un'entrata del castello, se non addirittura la porta principale. Al di sopra dell'architrave scorgiamo una finestra di chiara epoca gotica, e volgendo lo sguardo verso le pareti che costeggiano l'entrata notiamo una differenza di stile, motivo per cui potrebbero essere riconducibili al cinquecento.

Introducendoci nella struttura, ci ritroveremo in un cortile a forma di trapezio ma rimaneggiato più e più volte e per questo ormai totalmente stravolto dall'originale. Osservando dal secondo piano la parete d'ingresso dall'interno del cortile possiamo ammirare un affresco rappresentante una Madonna in adorazione del Bambino risalente al 1493. A sinistra di quest'ultimo si trova una parete trecentesca, con pilastri in mattoni. Verosimilmente, sulle balconate di mattoni vi erano affreschi rappresentanti scene di caccia con animali e due stemmi: uno della famiglia Bossi e uno dei Visconti.

Questa dimora storica e lussuosa sta purtroppo vivendo una fase di declino dovuta alla mancanza di cure e gestione: dopo essere passata di mano in mano, oggi la villa è di proprietà di un privato e in stato di abbandono; per questo motivo è visitabile solo all'esterno ma ne vale davvero la pena, anche solo per immaginare la sua maestosità ai tempi d'oro.

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