Santuario della Madonna del Pantano

Santuari, Chiese e Monumenti

Santuario della Madonna del Pantano

San Giorgio Lucano

SAN GIORGIO LUCANO (MT), Strada Provinciale 13

In posizione isolata, immerso tra i calanchi, sorge il Santuario della Madonna degli Angeli o Santuario del Pantano , vicino alla grotta dove alcuni cacciatori rinvennero la statua della Madonna nel 1535, in contrada Pantano appunto. La statua, dopo il suo ritrovamento, fu venerata e adorata all’int

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In posizione isolata, immerso tra i calanchi, sorge il Santuario della Madonna degli Angeli o Santuario del Pantano, vicino alla grotta dove alcuni cacciatori rinvennero la statua della Madonna nel 1535, in contrada Pantano appunto.

La statua, dopo il suo ritrovamento, fu venerata e adorata all’interno della grotta fino al 1612, ovvero fino al popolamento del piccolo borgo di San Giorgio, quando gli abitanti costruirono una chiesa sulla medesima grotta incastonata tra le rocce.

La Curia Vescovile affidò ai cittadini del paesino il culto della statua e, intorno al 1750, il santuario fu ampliato e venne costruito il campanile. Più tardi, venne inoltre dotata di alloggi per ospitare pellegrini e forestieri.

La Vergine è raffigurata seduta con un piede sulla testa di un angelo e vestita da una tunica rossa ricca di decori e un manto azzurro. Il Bambino, nudo, si trova poggiato sul ginocchio sinistro della Madonna che lo regge con una mano alle spalle.

La facciata della chiesa è curvilinea e suddivisa orizzontalmente da tre cornici. Il portale di accesso, in pietra, è semplice e ornato da volte, agli angoli della cornice. Sopra il portale ha luogo una nicchia in cui è presente una piccola statua in pietra della Madonna degli Angeli.

Entrando, potrete notare l'altare principale, situato all'interno di una raffinata cappella barocca, dove spicca la novecentesca statua in cartapesta di San Giuseppe. Ai suoi lati sono emersi interessanti affreschi seicenteschi, raffiguranti la Natività e l'Adorazione dei Magi. Una delle due cappelle che lo affiancano, conduce ad una grotta.

Curiosità

  • La statua della Vergine apparteneva alla popolazione di Noia, l'attuale Noepoli, e a nasconderla furono i fedeli, per difenderla dalle invasioni barbariche.

  • Nel 1984 la statua venne rubata; seguirono mesi e mesi di indagini e ricerche, senza che venisse ritrovata. I sangiorgesi decisero dunque di fare una colletta per costruire una nuova statua di legno, che fu completa dopo sei mesi. Un incendio avvenuto nel 1901 rovinò l’artefatto che venne restaurato in breve tempo.

  • Durante il lunedì di Pasqua viene celebrata una grande festa dedicata alla Vergine, durante la quale la statua viene trasportata in processione dal Santuario in paese.

  • Ai piedi del Santuario vi sono numerose grotte, dove le famiglie sangiorgesi conservano vino e cibarie.

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