Bisacquino

Sicilia
Bisacquino(PA)
IL BORGO NATALE DEL FAMOSO REGISTA AMERICANO FRANK CAPRA
Sicilia
Bisacquino(PA)
IL BORGO NATALE DEL FAMOSO REGISTA AMERICANO FRANK CAPRA
È certo che allo sbarco in Sicilia nell'anno 827, gli Arabi, dopo avere in breve tempo conquistato l'isola, la divisero in tre province chiamate "Valli": Mazara, Demone, Noto. Bisacquino appartenne al vallo di Mazara.
Nel 1183, appena terminata la costruzione del Duomo Normanno di Monreale, Bisacquino fu infeudata al Vescovado di Monreale dal re Guglielmo II il Buono. Alle vicende storiche dei tempi che seguirono Bisacquino non fu mai estranea e le dominazioni Sveve, Angioine, Aragonesi, segnarono la vita del paese. Sotto Federico II di Svevia partecipò all'espugnazione delle città di Entella e Jato (1243-1244). Diede anche il suo valido contributo ai Vespri Siciliani, tendenti a scuotere la "mala signoria" di Carlo d'Angiò; Nel secolo XVI Bisacquino è già abbastanza grande e così insigne da essere chiamata nei diplomi "Nobilis Universitas" anche perché onorata da illustri famiglie quali Ambona, Placa, Almerici, Bona e Florena.
L'attuale aspetto urbanistico è oltremodo pittoresco e suggestivo. Le strade, spesso sormontate da archi, sono strette, tortuose e acciottolate; alcune sfociano in vicoli e cortili. Sui muri esterni delle case, frequenti sono le piccole edicole in creta smaltata con sacre raffigurazioni votive di scuola napoletana o di arte popolare, risalenti ai sec. XVII-XVIII. L'artigianato ha occupato e occupa un posto preminente. Fiorentissimo nei secoli passati, sopravvive ancora per la lavorazione del ferro (falci, serrature, coltelli con manico di corno), del legno, della ceramica artistica e del ricamo.
Il territorio è suddiviso in tre aree distinte, non confinanti fra loro. Una di queste, a sud, chiamata San Biagio, si trova incuneata nel territorio della Provincia di Agrigento, ed è perciò, per questa provincia, un' "enclave" provinciale, rarità amministrativa e geografica in Sicilia (altro esempio, Resuttano, in cui gran parte del territorio comunale, appartenente alla provincia di Caltanissetta, è circondato dal territorio della Provincia di Palermo).
Vi sono due ipotesi circa l''origine del nome "Bisacquino": secondo la prima deriverebbe dalla parola latina "bis-aqua"; seconod l'altra deriverebbe dalla parola araba "buseckin"(padre del coltello). Stando alla prima ipotesi, il nome viene inteso come paese "ricco d'acqua" e questo ben risponde al vero. Ha infatti, entro le mura stesse dell'abitato, 4 o 5 sorgenti d'acqua.
Il paese, oltre che per le tradizioni religiose, è anche conosciuto per essere la città natale di uno dei registi più importanti della storia del cinema degli anni Trenta e Quaranta del '900: Frank Capra. Egli nasce a Bisacquino il 18 Maggio 1897, ma la sua permanenza in questa terra è destinata a finire presto in quanto all'età di sei anni migra negli USA con la famiglia. Fu proprio in America che conobbe la sua fama da regista, che lo porterà a vincere 14 premi dei quali 6 Oscar. Di questa figura abbiamo testimonianza nei diversi poster affissi per le varie vie del paese raffiguranti scene di vita dell'uomo, ma anche pellicole dei vari film. Inoltre, in suo onore è allestita una stanza al Museo Civico di Bisacquino che prende appunto il suo nome.
Fra i clienti più illustri della bottega di Corso Umberto I, oggi Museo dell'Orologio, vi fu il regista Luchino Visconti che commissionò la costruzione di un fac-simile di orologio per il set del film "Il Gattopardo".
A Bisacquino, per iniziativa di Pietro Pietramale, un giovane agrotecnico bisacquinese, è stata recuperata e rilanciata la coltivazione di un rinomato ortaggio: la cipolla "busacchinara", prodotta attraverso un'accurata selezione di sementi, minuziosamente scelti. Il prodotto ottenuto si presenta di forma rotonda, un po' schiacciata ai poli, con un intenso colore rosso-viola dal dolce sapore e dalla morbida e carnosa consistenza. Il suo gusto, tipicamente dolciastro, ha incontrato gli interessi del mercato. Si può consumare cruda (per insalate o antipasti) o cucinata, accostata agli svariati piatti della nostra cucina mediterranea. Quello che la rende tanto rinomata, sono le sue proprietà organolettiche: ricca di vitamina C e ferro tanto da assicurare un benefico effetto sulla diuresi e sull'apparato circolatorio, è un antinfluenzale, tonifica vene ed arterie ed è inoltre un depurativo per l'eliminazione delle scorie derivanti dalle cure cortisoniche. Ha un effetto benefico anche sull'ipertensione.
Proverbi
Busacchino è furtunato, Maria du Vazu nna aiutato (Bisacquino è fortunato perché ha la protezione della Madonna del Balzo).
Megghiu un morto 'mmezzo a casa ca un busacchinaru darrè a porta (è meglio avere un defunto a casa piuttosto che un bisacquinese dietro la porta inteso come accanto).
Lu venniri di lu zuppiddo si un ti manci l'ovo ti cade u griddo (il venerdì che precede il carnevale se gli uomini non mangiano l'uovo, gli cade il grillo inteso come organo genitale maschile; esso indica una tradizione della festa di carnevale).