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Chi siamo

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Introduzione   

Il borghista è un portale dedicato ai borghi e al turista di borghi.

Nasce con il desiderio di coinvolgere tutti coloro che amano il nostro Paese e che sognano che il turismo in Italia sveli finalmente l'immenso patrimonio nascosto nei nostri incantevoli Borghi.

Il messaggio è rivolto a tutti gli amministratori, i commercianti, gli artigiani che vogliono gridare con forza: “CI SIAMO E CI SAREMO!”.

Che i borghi si stiano spopolando e che stiano sparendo botteghe e mestieri artigiani, è cosa ormai nota.

Abbiamo ricevuto tutti un'eredità storica, naturale e culturale. Facciamola fruttare e invertiamo la tendenza.

La Vision de il borghista è: Far conoscere l’Italia dei Borghi al mondo intero!

 

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L’idea in un aneddoto…

Io sono Piero, un lucano fidanzato da tempo con Angela, una ragazza tosco-campana che all’epoca viveva e lavorava a Milano. A giugno 2018 Lei mi disse: “Vengo in Basilicata da te per due settimane, organizza un bel tour…”.

Un tour?! In Basilicata?! Fu subito panico! Ricordo che mi chiesi: “cosa le faccio fare 15 giorni qui?!”

Due settimane mi sembravano davvero troppe per intrattenere una persona in Basilicata, considerato che già in passato avevamo visitato Matera per la sua storia millenaria, Castelmezzano per il volo dell’angelo, Satriano di Lucania per i suoi innumerevoli murales, Maratea per le sue acque cristalline e ancora, Sasso di Castalda per il ponte alla luna… Quindi cosa proporle?

Ebbene sì… mi resi conto che io stesso non conoscevo la mia Terra, una vera sconfitta. Fatto sta che Lei arrivò.

Il mattino seguente fui costretto a rivelarle di non aver fatto alcun programma, mi beccai una meritata ramanzina e finimmo con l'interpellare l'amico Google. Dopo svariate ricerche, decidemmo di visitare Tursi, un borgo di poco più di 5000 abitanti, a soli 50km da Viggiano, il mio paese. Da lucano ne avevo sentito parlare, ma non c’ero mai stato.

Scegliemmo Tursi incuriositi soprattutto dalla Rabatana, il rione più antico del borgo, dove si stanziarono i Saraceni, popolo di cui ancora oggi sono evidenti tracce nell’architettura e nel dialetto. Entusiasti iniziammo il nostro tour e ci rendemmo conto di dover chiedere continuamente a Google "cosa vedere", "dove andare", "cos'è questa struttura", "cosa mangiare di tipico e dove" ecc. Tutte domande che ognuno di noi si pone quando è in vacanza.

Nel frattempo, la mia ragazza continuava a lanciarmi frecciatine sul fatto che avrei potuto spendere del tempo a casa prima del suo arrivo anziché farlo durante il nostro tour. A onor del vero tutto questo cercare ci distraeva continuamente, impedendoci di godere appieno il borgo. Non riuscivamo a capacitarci di quanto fosse difficile assaporarlo senza stress.

A mano a mano che ci addentravamo, sentivamo entrambi che qualcosa non andava: il borgo era deserto. L'unico incontro che facemmo fu quello di una coppia di sposi che aveva scelto quello scenario per il proprio album fotografico.

D'un tratto, inseguendo Angela che inseguiva un gattino, ci ritrovammo in un cortile di un palazzo che sembrava una cartolina, con all'ingresso una sedia in legno azzurra con seduta in paglia, quasi un invito ad accomodarsi… Ovunque, vasi di terracotta e fiori variopinti e, su un lato, una scalinata in pietra che portava ad una casa caratteristica, con archi in mattoni color borgo.

     

Iniziammo a scattare delle foto e nel mentre si affacciò un’elegante signora dai capelli rossi con accento inglese; una turista, pensammo.

La Lady, invece, ci sorprese, invitandoci a visitare il suo splendido B&B e regalandoci la sua storia incredibile: una vacanza per caso in Basilicata, la seduzione di Tursi, la decisione di mollare un ottimo lavoro a Londra, la sua nuova vita nel borgo lucano.

Il richiamo del borgo, lo stesso che stavamo sentendo noi.

Il B&B era in realtà un appartamentino arredato in maniera singolare e ricercata, con incantevoli finestre affacciate sui calanchi e una stanza davvero speciale, una stanza a cielo aperto. Apparentemente normalissima in tutto, con un letto matrimoniale ed un comodino, aveva la particolarità di non avere il tetto... Esatto, avete capito bene! Non aveva il tetto per permettere di godersi il cielo stellato delle notti d’estate. Un pensiero che esaltò le nostre menti mentre osservavamo tutto quello splendore e non smettevamo di chiederci come fosse possibile che fossimo i soli ad essere lì.

Terminato questo momento di pura poesia, ci congedammo con la promessa che saremmo tornati per dormire sotto le stelle e ci avviammo verso casa.

Sulla via del ritorno, continuammo a discutere delle emozioni provate e di come si sarebbero potuti valorizzare i piccoli gioielli come Tursi… e dopo giorni e giorni a parlarne, d'un tratto SBAM, l’illuminazione! Serviva un portale in grado di mettere in collegamento i borghi e tutto ciò che avessero da offrire (monumenti, storie, artigiani, persone, esperienze, ristoranti...), al servizio del turista e anche degli stessi abitanti del posto.

 

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Nascita della start-up Il Borghista (Il Turista dei Borghi), 16 maggio 2019 

È nata così la piattaforma dei borghi, uno spazio in cui ogni singolo comune o esercente ha la propria pagina dedicata nella quale poter inserire tutte le peculiarità del proprio borgo, senza bisogno di avere alcun talento particolare se non l'amore per la propria terra. A farli conoscere, CI PENSIAMO NOI!

Mettiamo in connessione tutti i borghi, le attività commerciali e gli artigiani, e offriamo una soluzione alternativa a tutti quei turisti che amano le vacanze slow, salutari, sostenibili, economiche e ricche, ricchissime di gusto.

Crediamo fortemente in una spinta positiva dell’Italia inesplorata e sogniamo che i borghi possano diventare un valore aggiunto e ben organizzato per il turismo che conta. 

Noi italiani dovremmo essere i primi turisti dei borghi, affinché si possa arrivare a conoscere meglio il nostro Bel Paese e imparare a raccontarlo come merita.

È per questo che abbiamo pensato di dare anche una definizione al nuovo tipo di turista che andrà delineandosi... 

Benvenuto Borghista!