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Sentiero Frassati della Basilicata a Sasso di Castalda

Naturalistico
Preferito
Indirizzo
SASSO DI CASTALDA (PZ)
Sasso di Castalda
Orari
Durata itinerario: 5 ore
Tappe itinerario
Indirizzo partenza
SASSO DI CASTALDA (PZ)
PARTENZA
Tappa - Le Vie della Pietà: chiese ed edifici sacri di Sasso di Castalda
Le Vie della Pietà: chiese ed edifici sacri di Sasso di Castalda
DA FARE
Tappa - La Via del Grano: Oasi del Cervo - Aie - Mulino del Conte
La Via del Grano: Oasi del Cervo - Aie - Mulino del Conte
DA FARE
Tappa - La Via dell’Acqua: Torrente San Michele - Bosco della Costara - Acquedotto Pugliese - Cappella di San Michele
La Via dell’Acqua: Torrente San Michele - Bosco della Costara - Acquedotto Pugliese - Cappella di San Michele
DA FARE
Tappa - La Via dei Pastori: Masserie - Pascoli - Madonna del Sasso
La Via dei Pastori: Masserie - Pascoli - Madonna del Sasso
DA FARE
Tappa - La Via dei Boschi: Fontana Fossa Cupa - Bosco di Faggi - Monte Arioso
La Via dei Boschi: Fontana Fossa Cupa - Bosco di Faggi - Monte Arioso
DA FARE
Tappa - La Via delle Nevi: Bosco - Belvedere delle Scaledde
La Via delle Nevi: Bosco - Belvedere delle Scaledde
DA FARE
Tappa - La Via dell’Aria: Prati - Sorgente Acqua Ceresola - Bosco della Costara e Rifugio La Costara
La Via dell’Aria: Prati - Sorgente Acqua Ceresola - Bosco della Costara e Rifugio La Costara
DA FARE
Tappa - La Via del Faggio di San Michele: Faggio di San Michele - Carbonaie - Buche della Neve
La Via del Faggio di San Michele: Faggio di San Michele - Carbonaie - Buche della Neve
DA FARE
Descrizione
... Il Sentiero Frassati della Basilicata – inaugurato il 9 settembre 2007 – è un percorso escursionistico lungo complessivamente 22 km, che parte dal centro storico di Sasso di Castalda – a cui l’itinerario è collegato da una bretella di 4 km – e si sviluppa ad anello per 14 km, passando attraverso le antiche vie tracciate dagli abitanti del borgo per recarsi nei campi a macinare il grano, nei boschi a raccogliere la legna o produrre carbone, e per portare le greggi al pascolo.

Avventurandovi su questo sentiero, avrete la possibilità di visitare i più importanti luoghi storici, religiosi e naturalistici del borgo, cogliendo appieno le tante bellezze che Sasso di Castalda offre in ogni periodo dell’anno.

Seguendo la segnaletica appositamente installata dalla Sezione di Potenza del Club Alpino Italiano, immettetevi sul sentiero che come prima tappa prevede una visita al centro storico del borgo, sulle Vie della Pietà, alla scoperta dei tanti edifici sacri sparsi tra gli stretti vicoli del paese, che testimoniano la profonda religiosità dei sassesi: dall’antica Chiesa seicentesca di San Rocco alla Chiesa dell’Immacolata, passando per le numerose piccole cappelle ed edicole votive, tutte ricche di pregiate opere d’arte, tra cui magnifiche icone in ceramica.

Proseguite il percorso risalendo le viuzze del centro storico, fino ad arrivare sulla Via del Grano che un tempo era la principale strada che collegava il borgo alla montagna. Arrivati nei pressi del Calvario, potrete notare alla vostra sinistra una vasta collina recintata: si tratta dell’Oasi del Cervo che ospita bellissimi esemplari di ungulati. Andando oltre, scorgerete davanti a voi dei grandi spiazzi, le aie, dove un tempo i mietitori, durante i mesi estivi, portavano il grano dopo averlo raccolto nei campi circostanti, per procedere alla trebbiatura praticata per mezzo di un grosso macigno tirato dagli animali. In una seconda fase, per separare del tutto il grano dalla paglia, veniva sfruttava la corrente d’aria che saliva dalla valle o la brezza notturna. Il grano raccolto in grandi sacchi, veniva poi portato al mulino per essere macinato.

È proprio su quell’antico sentiero che procede il percorso, verso il torrente San Michele. Attraversate un primo ponte in legno per arrivare nel luogo dove sono ancora visibili i ruderi del vecchio Mulino del Conte, l’unico di tutto il borgo, azionato grazie all’energia cinetica del fiume.

Da qui inizia la Via dell’Acqua che ripercorre il canale artificiale che convogliava verso il mulino le acque del torrente San Michele. Dopo aver attraversato un secondo ponte in legno, giungerete nella parte bassa del Bosco della Costara, dove il cammino prosegue costeggiando il fiume, fino ad un incrocio che segna il termine della bretella e l’inizio del percorso ad anello.

Continuando a camminare tra i boschi, dopo aver visto le costruzioni dell’antico Acquedotto Pugliese e la Cappella di San Michele, troverete la Via dei Pastori: svoltate a destra e salite fino ad un gruppo di masserie, un tempo abitate da aprile a novembre dai pastori che portavano le greggi e le mandrie ai pascoli in altura. Proseguendo sul sentiero a tornantini, ripercorrerete la stessa strada fatta dai pastori, che era anche la via attraverso cui i muli ritornavano dai boschi carichi di legna. Dopo i tornanti e un breve tratto ombreggiato, continuate verso destra, tra i prati, fino ad arrivare in località Madonna del Sasso, dove potrete ammirare una bellissima edicola votiva nei pressi di un camping.

Proseguendo, in direzione di una seconda edicola votiva, attraversate la strada asfaltata e addentratevi a sinistra sulla Via dei Boschi, tra magnifici esemplari di pini e abeti, fino a giungere alla Fontana di Fossa Cupa. Da qui, continuate a salire verso il Monte Arioso, seguendo i tornanti delimitati da muretti a secco che vi condurranno in un bosco di faggi a quota 1.500 metri. Più in alto, sorgono gli impianti sciistici del comprensorio Arioso-Pierfaone e, tramite una stretta cresta, giungerete alla cima del Monte Arioso a 1.709 metri di altezza, che rappresenta il punto più alto dell’intero Sentiero Frassati della Basilicata.

Una volta attraversata la cresta del Monte, da dove potrete ammirare un panorama mozzafiato che abbraccia le cime innevate del Volturino e del Sirino, inizia la discesa sulla Via delle Nevi che vi riporterà nel bosco. Proseguite sulla strada asfaltata, fino ad arrivare all’incrocio di Tempa d’Albano, da dove si raggiunge facilmente il Belvedere delle Scaledde.

Dopo esservi riposati sulle panchine del Belvedere e aver ammirato il magnifico paesaggio con il Monte Marruggio sullo sfondo, comincia la Via dell’Aria, una lunga discesa tra i prati dove sembrerà davvero di camminare nell’aria, cullati dal dolce vento di montagna. A metà discesa, a 1.420 metri, potrete dissetarvi alla sorgente Acqua Ceresola, per poi proseguire lungo un arioso sentiero a mezza costa in fondo al quale, svoltando a destra, ci si addentra nel Bosco della Costara – dove troverete anche aree pic-nic – che vi condurrà all’incrocio con il Rifugio La Costara.

Continuando nel bosco, inizia l’ultimo tratto, la Via del Faggio di San Michele: seguendo il sentiero arriverete al maestoso Faggio di San Michele, uno degli alberi più antichi della Basilicata, dove una comoda panchina invita ad una sosta e alla lettura, su un apposito cartello informativo, della sua storia e della sua leggenda. Allontanandosi leggermente dal percorso tracciato, è possibile scorgere nel bosco degli ampi spiazzi dove una volta erano collocate le carbonaie.

Proseguendo la discesa a zig-zag, potrete osservare le buche della neve, dei grandi fossi dove d’inverno veniva raccolta la neve che d’estate veniva prelevata e portata in paese per il confezionamento di gelati e granite. Al termine della ripida discesa tra i faggi, lì dove il bosco inizia a diradarsi, finisce il percorso ad anello e inizia la bretella che riporta al centro di Sasso di Castalda.

Vi è anche la possibilità di raggiungere in auto i vari punti del sentiero percorrendo solo alcuni tratti, o di avventurarvi sul percorso con la mountain bike.

Lungo il sentiero, poi, non sarà difficile intravedere alcune delle tante specie animali che popolano il territorio di Sasso di Castalda: potrete vedere volteggiare nel cielo il nibbio reale o nei pressi dei corsi d’acqua potrete scorgere la salamandra pezzata e la salamandra dagli occhiali. Camminando nei boschi, sarete accompagnati dal continuo cinguettio degli uccellini e dal canto di upupe, rigogoli, ghiandaie, cuculi e gazze. Nella faggeta della Costara non di rado potrete avvertire il suono ritmico prodotto dal picchio verde o dal picchio nero sui tronchi degli alberi o i richiami di lontre, gatti selvatici, martore, scoiattoli neri, volpi, tassi e anche lupi.

REFERENTE: Pro Loco “Il Nibbio” di Sasso di Castalda, e-mail: prolocosasso@tiscali.it, Tel: 320 6665632; Sezione C.A.I. di Potenza, Tel: 333 2723853 – 347 5851390 – 328 2612935.

LOCALITÀ DI PARTENZA E DI ARRIVO: Centro storico di Sasso di Castalda (PZ)

LUNGHEZZA: 22 km (4 km bretella – 14 km anello – 4 km bretella)

DIFFICOLTÀ: EE

TEMPO PERCORRENZA: 5 ore circa (senza soste)

Curiosità

  • I sentieri Frassati sono una rete di percorsi naturalistici presenti in ogni regione d’Italia e istituiti dal C.A.I. in ricordo di Pier Giorgio Frassati, un giovane torinese beatificato nel 1990 e socio del Club Alpino Italiano, che amava la montagna quale un luogo di elevazione dello spirito e di contemplazione del Creato e di Dio.

  • Il Mulino del Conte aveva un funzionamento particolare, tipico dell’area collinare lucana: la macina era una ruota orizzontale, generalmente in legno di ontano più resistente all’umidità, che occupava meno spazio e richiedeva una minore quantità d’acqua per funzionare. 

  • La vetta del Monte Arioso è la cima storica del C.A.I. lucano poiché proprio qui, il 15 giugno del 1878, giunse la prima escursione della Sezione Lucana del Club Alpino Italiano.

  • Il Faggio di San Michele è l’albero più amato dai sassesi perché in passato, fiorendo in anticipo rispetto ad altre piante, aveva la funzione di avvertire la popolazione, stanca del lungo e rigido inverno, dell’arrivo della tanto desiderata primavera. 

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Questa sezione contiene suggerimenti di itinerari. Le informazioni contenute hanno carattere puramente indicativo e possono contenere errori o inesattezze. Prima di cominciare l'escursione, accertarsi sempre delle effettive condizioni del percorso e delle condizioni meteo. Scegliere sempre escursioni adatte alle proprie capacità e al proprio allenamento. Si declina ogni responsabilità per fatti derivanti dall'utilizzo delle informazioni contenute in questa scheda. Le escursioni sono effettuate sotto l'esclusiva responsabilità dei singoli escursionisti.
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