Arrone

Arrone (TR)
Arrone (TR)
L'etimologia del nome del borgo deriva dalla famiglia dei nobili Arroni e, secondo lo storico folignate Ludovico Iacobilli, fu fondato nel sec. IX d.C.
Alcuni rinvenimenti provenienti presumibilmente dal Santuario sul Monte Arrone - un cippo in travertino; una lastra di marmo con iscrizione presso la chiesa di San Lorenzo a Tripozzo; una testa marmorea femminile del II sec. a.C.; alcuni bronzetti; un sigillo - testimoniano la storia bimillenaria del borgo.
Nell'Alto Medioevo, a causa delle invasioni saracene e ungare, la popolazione insediatasi sui colli inizia a spostarsi e a concentrarsi in luoghi fortificati. I nobili Arroni, forse legati ai gastaldi di Rieti, fondarono così i castelli di Arrone, Casteldilago, Rocca Accarini, Papigno e altre fortificazioni nella Valnerina.
Nel 1347 anche Arrone diventa Comune, smettendo così di essere assoggettato alla plurisecolare signoria dei "Domini Castri Arroni". Nel 1527, il territorio viene saccheggiato dalle truppe colonnesi provenienti dal "sacco di Roma". Nel 1799, il paese subisce ancora un saccheggio e l'incendio da parte delle truppe francesi, come punizione per essersi ribellato. Nel 1860 Arrone entra a far parte del Regno d'Italia e il suo primo sindaco fu il capitano garibaldino Gaetano Turchetti.
Ancora oggi il borgo rispecchia la struttura difensiva medievale. L'abitato, infatti, è circondato da un sistema di torri e cinte murarie poste a difesa della strada che collegava la zona di Rieti a quella di Spoleto. Il borgo antico "La Terra" rappresenta l'insediamento primordiale.
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