Capo di Ponte

Lombardia
Capo di Ponte(BS)
IL BORGO DELL'ARTE RUPESTRE!
Lombardia
Capo di Ponte(BS)
IL BORGO DELL'ARTE RUPESTRE!
L'insediamento umano nella zona di Capo di Ponte iniziò intorno al 4000 a.C., quando un popolo di cacciatori scelse quest'area ricca di selvaggina. Nell'età del Ferro (1000 a.C.) furono scoperti alcuni giacimenti di metallo, che richiamarono l'interesse commerciale di altri popoli.
La prima area a essere abitata fu quella di Cemmo; la motivazione dell'utilizzo antropico del territorio di Cemmo è sicuramente da ricollegare alla sua collocazione geografica e morfologica per molti aspetti unica. Tale ricchezza morfologica deve essere stata avvertita anche dalle antiche popolazioni camune, che proprio qui localizzarono una delle funzioni più importanti per la loro comunità, trasformando i boschi e le rocce di questo territorio nei luoghi del rito collettivo legato all'attività di incisione. Migliaia di figure incise sulla roccia raccontano ancoraggi dei miti di queste antiche popolazioni.
Alla fine del '200, prese sede a Cemmo il podestà della Valle, con funzioni di amministrazione della giustizia. Agli inizi del '300 Cemmo era a capo della contea più popolosa della Valle. Nei forni fusori di Cemmo si lavorava un tempo il minerale di ferro proveniente dal Monte Concarena e dalla Valle di Scalve.
Capo di Ponte, pertanto, non era un Comune bensì periferia di Cemmo; il Comune nascerà con la caduta della Repubblica di Venezia (1797-1798), col nome di "Comune di Cemmo e Capo di Ponte", trasformatosi in "Comune di Capo di Ponte e Cemmo" sotto il Regno Lombardo Veneto (1816 - 1859).
E' con l'Unità d'Italia che il nome del Comune diventa definitivamente Capo di Ponte.
I Camuni erano un popolo dell'Italia antica di lingua preindoeuropea, che si insediò in Val Camonica intorno all'8000 a.C., l'età del ferro. Sottomessi a Roma all'inizio del I secolo d.C., ottennero progressivamente la cittadinanza romana subendo un rapido processo di latinizzazione linguistica, culturale e religiosa. Le oltre 300.000 incisioni rupestri che ci hanno lasciato, sono la principale testimonianza culturale di questo popolo; la loro funzione era legata a riti celebrativi, commemorativi, iniziatici o propiziatori.
La lingua parlata dai Camuni è testimoniata da circa 170 iscrizioni redatte in un loro alfabeto detto "alfabeto di Sondrio", variante settentrionale dell'alfabeto dell'Etruria.
Il pittore Giovanni Pietro da Cemmo, frate agostiniano nato nel 1486, operò in tutta la Lombardia, importando in questa zona influssi artistici derivati da un suo soggiorno padovano.
Quaranta giorni dopo Pasqua si svolge la fiera del giovedì dell'Ascensione o fiera della Sensa, forse ispirata alla veneziana Festa della Sensa, che tradizionalmente era una fiera del bestiame ed oggi è un grande mercato che si sviluppa tra le vie del borgo.
Il giallo "L'assassino di pietra" (2019) di Fabrizio Felappi è ambientato in Valle Camonica, all'interno del Parco Archeologico delle incisioni rupestri di Capo di Ponte. Qui viene rinvenuto il cadavere della dottoressa svedese Lindberg, intenta a studiare le preziosissime incisioni rupestri.