Moliterno

Credits: Marco Vicino

Basilicata

Moliterno(PZ)

IL BORGO DEL CANESTRATO E DEI MUSEI!

Uno sguardo d'insieme
Descrizione di Moliterno

BENVENUTO A MOLITERNO, IL BORGO DEL CANESTRATO E DEI MUSEI!

Moliterno è un borgo lucano di 3.868 abitanti che, dall’alto dei suoi 847 m s.l.m., domina la valle del fiume Agri, incastonato nella sua porzione più occidentale a confine con le terre campane con le quali, fin dai tempi più remoti, ha intrattenuto scambi e interazioni culturali ed economiche. Tutt’intorno al colle del borgo, è ampissimo l’orizzonte a perdita d’occhio, delimitato dalle più simboliche cime della valle, la doppia punta del monte Sirino-Papa, la lunga schiena di Serra Giumenta, la lucente piramide rugosa del monte Alpi e la morbida linea del monte Raparo che ogni mattina offre la meraviglia del sole nascente.

Il territorio di Moliterno è quasi integralmente inserito all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, grazie alla notevole varietà di ambienti, ecosistemi e paesaggi che lo caratterizzano. Ricadendo nel filone geologico calcareo della valle, Moliterno presenta un territorio multiforme costellato di murge, di balze, di grotte, oltre che di corsi d’acqua come lo Sciaura e il Maglie. Numerose sono le sorgenti dai nomi più fantasiosi che rappresentano altrettanti spunti di itinerari di trekking e di passeggiate, attraverso cui è possibile constatare il mirabile equilibrio tra l’azione dell’uomo, pastore e custode del territorio, e l’anima profonda della natura. A circa 5 km dal centro abitato, sulla dorsale montuosa che separa la Val D' Agri dal Vallo di Diano, è ubicata una preziosa area protetta con un'estensione di circa 350 ettari: l'Oasi Naturale Bosco Faggeto di Moliterno. Già Sito di Importanza Comunitaria (SIC), oggi è Zona Speciale di Conservazione (ZSC) e attrae ed incanta i visitatori in ogni stagione dell’anno. L’interesse per questo sito è molto alto anche grazie alla percorribilità della rete sentieristica principale, alla bellezza degli ambienti naturali e alla varietà dei tipi vegetazionali riscontrabili, a cominciare dalla imponente faggeta, relitto di secolari formazioni silvicole, fino alla prateria rocciosa e assolata, singolare habitat protetto per le preziose fioriture di orchidee, alcune rare.

Sin dai tempi antichissimi, Moliterno è famoso per il suo pregiatissimo formaggio, il Pecorino Canestrato di Moliterno I.G.P. Un formaggio ovicaprino a pasta dura, di notevole qualità, celebrato in agosto con una sagra dedicata ed una mostra mercato. La fama di cui gode il Canestrato di Moliterno è dovuta, oltre che alla qualità della materia prima (il latte, 75% di pecora e 25% di capra) ed alla modalità di trasformazione, alle peculiarità organolettiche conferite a questo straordinario formaggio nel corso della stagionatura; stagionatura che avviene nei tradizionali “Fòndaci”, locali interrati o seminterrati, nel cui interno si ritrovano particolari condizioni microclimatiche. Quando le pecore vanno in “asciutta” e non si può produrre il pecorino, ci si dedica alla produzione di un altro squisito formaggio fresco di capra: il “Casieddu” (da luglio a settembre). ll suo sapore delicato ed aromatico è dovuto al fatto che il latte, già filtrato attraverso le foglie di felce, prima di essere cagliato viene insaporito con un’erba chiamata “nepita” (nepitella). La pasta del “Casieddu” viene lavorata in piccole sfere che, se vendute fresche, vengono avvolte in foglie di felce, tenute insieme da un legaccio di foglie di ginestra.

Culla di tradizione e di cultura, il paese immerso nel verde dell’Appennino Lucano, nasconde in ogni suo angolo pezzi di storia; il Castello medievale, dichiarato “Monumento d’interesse nazionale”, rappresenta uno spaccato delle molteplici dominazioni che si sono susseguite nel feudo di Moliterno, e testimonia la ricchezza e dinamicità della vita del borgo antico. Al già ricco patrimonio artistico-culturale presente sul territorio comunale, di recente si è aggiunta una nuova realtà sicuramente unica per un paese di circa 4000 abitanti: il Sistema Museale MAM (Musei Aiello Moliterno). Il MAM è costituito da sei musei, sei contenitori culturali, ognuno rappresentato da un tema specifico: il Museo Palazzo Aiello 1786, con una raccolta d'arte dedicata al paesaggio dai primi dell’Ottocento alla seconda metà del Novecento italiano; il Museo Casa Domenico Aiello, che ospita veri e propri capolavori d’arte dei grandi pittori dell’Ottocento Lucano (Michele Tedesco, Vincenzo Marinelli, Giacomo Di Chirico); il Museo Via Rosario Contemporanea, con la collezione permanente di arte contemporanea, di artisti di levatura internazionale; il Museo del Novecento Lucano, che accoglie i grandi nomi dei pittori lucani (Luigi Guerricchio, Mauro Masi, Gaetano Pompa) con uno spazio dedicato a due “lucani d’adozione”: Carlo Levi e Josè Ortega; il Museo della Ceramica del '900, in cui sono ospitate prevalentemente opere del cosiddetto periodo tedesco della Ceramica Vietrese; infine la Biblioteca Lucana Angela Aiello, che custodisce una raccolta di libri dei maggiori scrittori lucani e stampe sulla Basilicata, dal Seicento al Novecento. Ospita, inoltre, spazi dedicati alla sala delle Mappe e a quella del Grand Tour. Rimanendo in tema di musei, merita una visita anche il Museo Civico d’Arte Sacra, di proprietà comunale, in cui sono esposti alcuni dei manufatti artistici più rappresentativi della cultura locale, provenienti dalle diverse chiese di Moliterno.

Moliterno è questo e molto altro ancora...